sabato, ottobre 28, 2017 Categoria: Cronache

SONIA,BARBARA E GLI ALTRI COLD CASE AL FEMMINILE

sonia di ALLAN FONTEVECCHIA 

A volte il tempo è capace di generare dei sincronismi utili all’approfondimento e alla riflessione a più voci su uno o più temi anche quando non c’è nulla che ti mette  in attesa di una contestualità imprevista. E’ il caso della sentenza che ha stabilito che Sonia Marra, trentenne di Specchia scomparsa undici anni fa è stato un omicidio seguito dall’occultamento del cadavere . E  ha riportato la sparizione della giovane nello stagno dei casi irrisolti. La sentenza ha mandato assolto per non aver commesso il fatto l’imputato Umberto Bindella il trentenne  che aveva conosciuto la ragazza al Centro Mater Grazie che la Curia di Perugia ha nella zona di Monte Morcino. Unica pista seguita, scartate tutte le altre di una qualche suggestione. Il sincronismo è nel fatto che la pronuncia della Corte d’Assise c’è stata il 27 ottobre 2017 e cioè il giorno prima dell’ottavo anniversario di un’ altra misteriosa sparizione, quella di Barbara Corvi, una trentaseienne di Amelia in provincia di Terni. Ieri le donne della zona sono di nuovo scese in piazza per gridare il loro no all’oblia, nonostante l’archiviazione del caso, di un cold case con parecchie singolarità,da parte della Procura della Repubblica. La questione dei cold case al femminile sono state affrontati dalla rubrica “ Il signore del giallo” su Il Messaggero di oggi.

 

Ecco il testo.

 

L’omicidio di Sonia Marra dopo l’assoluzione piena di Umberto Bindella,è formalmente di nuovo un cold case. E,  specchiato in undici anni di indagini e nei passaggi cruciali del  dibattimento processuale,appare destinato a mantenere questa classificazione nell’archivio dei misteri. Se non interverranno tsunami investigativi e perturbazioni giudiziarie che al momento non sembrano alle viste. Dunque ora è tornato a far parte di quella decina di delitti irrisolti che hanno avuto donne e ragazze come vittime. Il loro ristagnare nella nebbia e nell’indecifrato è la causa del forte impatto che hanno avuto sull’opinione pubblica. Un segno particolare nella memoria collettiva perchè i cold case al femminile sono numericamente più rilevanti dei casi che hanno visto cadere bersagli maschili. Anche se poi  hanno condiviso lo stesso processo di congelamento. E’ un dato che traspare dall’osservazione del fenomeno sia nel lungo che nel breve periodo. Infatti se dai casi della scomparsa di 140 persone tra il 1974 e 2016,sparizioni avvenute in Umbria, si isolano soltanto quelli che si portano dietro l’ipotesi di una  morte violenta, ecco che trovare il colpevole dell’assassinio di una donna è stato più frequentemente difficile. Infatti spesso non è stato trovato. Dov’è Sonia? dov’è Barbara? Chi ha ucciso Mara ? Chi ha sparato a Maura? In un tempo più breve di quello preso in considerazione per dire di  coloro che sono stati inghiottiti dal nulla,queste domande hanno assunto maggiore frequenza. Era il 14 luglio 1993 quando nel suo appartamento di Todi la trentaseienne Mara Calisti fu uccisa con un punteruolo. Accusarono il padre. Sembrava una svolta,invece il genitore non c’entrava nulla.Non furono battute piste alternative. Anche l’omicidio di Maura Fondacci, trentenne eugubina, sembrava risolto in pochi giorni nel novembre del 1997. Invece l’imputato che ebbe l’ergastolo al primo grado è stato poi definitivamente assolto.

 

Chi c’è l’ha messo quel cadavere in fondo al pozzo Di Santa Maria Maddalena Todi?18 gennaio 2002 :la  ventiseienne Yolanda Verdezoto era da poco arrivata dall’Equador per cercare un lavoro. L’hanno ammazzata di mattina presto. Ma chi?

 

 Nessuno è finito in galera neanche per il finto suicidio di Ana Maria Tamneanu, 20 anni. Una rumena che voleva liberarsi dei suoi sfruttatori. L’hanno strozzata con le corde di una tenda. Era l’estate del 2008. Barbara Corvi, trentacinquenne è sparita da Amelia nel 2009 . Ma chi l’ha fatta scomparire non  è stato trovato. Indagini archiviate. La giovane di Amelia potrebbe aver fatto la fine di una sua cognata di Reggio Calabria che da tempo non si sa dove sia. Ed egualmente impunito è l’omicidio di una giovane Nigeriana che si prostituiva a Narni.Strangolata nel freddo del dicembre 2012. Era così sola che al funerale ha provveduto il comune. Sempre nel 2012, il 29 dicembre,, è scomparsa da Ponte Felcino una badante rumena Lucia Ciocoiu. Ingiottita anche lei nella nebbia dei misteri, nonostante i sospetti e le investigazioni in un certo senso mirate.   Ed anche quello di Meredith Kercher finita a coltellate a Perugia giusto dieci anni fa,è da mettere nel frigorifero dei cold case. Rudy Guede , come è noto, è stato condannato in concorso con altre due persone. Due persone che devono essere individuate. Ma c’è qualcuno che le cerca?     

 

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