Archivio della categoria “Senza categoria”

giovedì, novembre 22, 2018 Categoria: Senza categoria

Un processo e i suoi misteri come lezioni di legalità

di DONATELLA PORZI

(intervento all’auditorium di Cannara)

Presentare il libro “Il Divo e il giornalista” di Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno è alquanto arduo, perché non c’è pagina che non sia importante e della quale possa farsi a meno e le pagine sono ben 379. Il titolo ci porta direttamente dentro alla questione, ovvero ai rapporti intercorsi tra Giulio Andreotti e Carmine Pecorelli, non due uomini qualunque, bensì due protagonisti della storia d’Italia, uno per le numerose cariche che ha rivestito a livello istituzionale, l’altro per essere stato un giornalista sopra le righe, che si è occupato di fatti scandalistico-politici dell’Italia degli anni sessanta-settanta. Il fatto è che Mino Pecorelli venne ucciso la sera del 20 marzo 1979 e che per questo omicidio Giulio Andreotti è stato processato, come presunto mandante dell’omicidio, per tre gradi di giudizio. Il 27 aprile 1993 la procura di Palermo chiede al Senato l’autorizzazione a procedere contro Andreotti per associazione a delinquere di tipo mafioso e in quanto mandante dell’omicidio Pecorelli e il 30 giugno 1994 inizia un processo che durerà cinque anni. Come si è arrivati a pensare che Andreotti potesse essere il mandante dell’omicidio? Per dare la risposta a questa domanda bisogna entrare in un groviglio di fatti che partono da lontano, che sono apparentemente scollegati e che invece sono tutti legati tra loro, così intrecciati e aggrovigliati da non riuscire più a trovare il bandolo della matassa. Cerchiamo allora di fare ordine sui protagonisti e sui fatti. Read more…

venerdì, ottobre 26, 2018 Categoria: Senza categoria

Il Mostro di Foligno e la telecamera che non c’è

Per alcuni la spesa avrebbe sforato quegli otto milioni di lire che nessuno aveva in bilancio. Altri dicevano che forse si sarebbe trovato un qualche modo di scendere a cinque e che era il caso di tentare. I pessimisti erano perplessi se non contrari: l’assassino non si farà vedere proprio e allora a che serve l’apparecchiatura? La burocrazia, al dunque, vinse ogni dubbio. Non si trovò la voce che giustificasse l’esborso. E così la telecamera che forse avrebbe potuto impedire che il Mostro di Foligno facesse una seconda vittima non fu acquistata. Eppure l’assassino tornò sul luogo del delitto e la registrazione che avrebbe dato un volto al fantasma che inafferrabile minacciava nuove delitti con un po’ di fortuna avrebbe chiuso il caso in tempo. Read more…

mercoledì, ottobre 17, 2018 Categoria: Senza categoria

25 marzo 1976 : con il sequestro dei miniassegni finisce la guerra degli spiccioli.

L’idea balzana di sostituire gli spiccioli di metallo con assegni circolari di dimensioni ridotte e di piccolo taglio viene demolita dalla Procura della Repubblica la mattina del 25 marzo 1976 quando ormai ne sono stati emessi, da banche,aziende e grandi magazzini, per 200 miliardi di lire in 835 fogge diverse. Il sostituto procuratore della repubblica Alfredo Arioti quel giorno firma il provvedimento di sequestro di questi curiosi titoli bancari su tutto il territorio nazionale. D’improvviso perdono valore e altrettanto rapidamente scompaiono tra le polemiche . Se ne perderà la memoria quando le lire metalliche torneranno ad affiancare le banconote. Le cose andarono così. Read more…

mercoledì, maggio 30, 2018 Categoria: Senza categoria

Il Mostro di Firenze ,lo Zodiaco , Mario Vanni e Ulisse il negro : che rebus è?

di CARLO PIOVENE

Al momento sembra esserci un muro  che impedisce di sovrapporre l’Ulisse che avrebbe confessato di essere il serial killer dello Zodiaco e contemporaneamente l’autore di sette duplici omicidi del mostro di Firenze con l’Ulisse del quale ha parlato Mario Vanni il postino dei compagni di merenda. Il muro è rappresentato dal colore della pelle . Dunque secondo le più recenti rivelazione rimbalzate da un giornale all’altro l’uomo che avrebbe riassunto nella sua figura quella dello sconosciuto autore  dei crimini seriali avvenuti negli Stati Uniti sul finire degli anni 60 e quella del responsabile delle mortali aggressioni sulle colline fiorentine dal 1974 al 1985, sarebbe un ex ufficiale dell’esercito americano ottantenne con origini italiane: un bianco dunque. E’ stato indicato con il nome Ulisse al termine di una lunga confessione raccolta dalla rivista Tempi e rilanciata da “ il Giornale”. Mario Vanni aveva parlato di un certo Ulisse conversando in carcere con il suo amico Lorenzo Nesi. A registrare il colloquio – avvenuto il 30 giugno 2003- gli uomini del Gruppo Investigativo sui delitti dirette da Michele Giuttari. Mario Vanni è all’ergastolo per quattro dei duplici omicidi del Mostro. Del suo Ulisse fornisce un particolare che ne fa un soggetto diverso dall’altro Ulisse. Il portalettere di san Casciano dice si che Ulisse è americano, ma afferma più volte che è un nero. Senza nessuna ragione apparente per darne questa descrizione se non il fatto che quella era l’immagine che in quel monto la sua mente gli restituiva. Perché inventare? Perché è Mario vanni, si potrebbe dire. Va bene, ma è difficile che un americano di origini italiane possa essere un nero. Serve, dunque saperne di più, per una conferma o una smentita radicali di questa supposta identità di persona. A pagina 187 di “48 small- il dottore di Perugia e il Mostro di Firenze- di Alvaro Fiorucci ( Morlacchi editore 2012) c’è uno stralcio sul punto. Eccolo. Read more…

giovedì, febbraio 15, 2018 Categoria: Senza categoria

“Il divo e il giornalista- Andreotti e l’omicidio Pecorelli :frammenti di un processo dimenticato ” al Trame_Giallo fest di Assisi “

tra_me_presentazione-perugia-1di MARIA MAZZOLI

Perugia, 15 febbraio 2018 – Dopo le prime anticipazioni, Tra_Me Giallo Fest Assisi svela tutto il cartellone della prima edizione, che si terrà dal 15 al 18 marzo prossimi. E accanto alla corposa sezione letteratura, che vedrà protagonista la giovane e promettente giallista Isabella Saffaye, in una performance esclusiva che le consentirà di scrivere in diretta live, nei quattro giorni dell’evento, il suo noir dentro ad un container trasparente, cala i nomi degli altri ospiti selezionati per la rassegna. Tra questi, i registi Pupi Avati e Andrea De Sica, con il suo “Figli della notte”, una favola tinta di nero con sfumature horror, i Manetti Bros (il loro film Ammore e malavita, con ben 15 candidature, fa il pieno di nomination al David di Donatello 2018), Stefano Mordini e Mauro Gervasini. Tra_Me punta così sui grandi autori e sugli scrittori emergenti, sul giallo storico, sulle contaminazioni tra scrittura, cinema e altri linguaggi artistici come i fumetti e la pittura. Incontri con autori, presentazioni, conversazioni. Read more…

sabato, dicembre 16, 2017 Categoria: Senza categoria

Unicef 2017: ogni tre utenti nella rete uno è un bambino.

imagesI giovani rappresentano il gruppo di età più connesso. Nel mondo, il 71% di loro è online, comparato al 48% della popolazione totale.I giovani africani sono i meno connessi, con circa 3 giovani su 5 offline, comparati a solo 1 su 25 in Europa .Oltre 9 URL con contenuti pedopornografici su 10 identificati a livello mondiale sono localizzati in cinque paesi – Canada, Francia, Olanda, Federazione russa e  Stati Uniti. Il 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre contenuti pedopornografici hanno 10 anni o meno. Un dato sconcertante, ma allo stesso tempo inferiore al 69% del 2015. Tuttavia, il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30% nel 2015 al 45% nel 2016. Alcuni adolescenti, inviano 4000 messaggi al mese, o uno ogni sei minuti Read more…

mercoledì, gennaio 11, 2017 Categoria: Senza categoria

Omicidio di Via della Pergola: passaggio in Cassazione per l’ eventuale revisione del processo a Rudi Guede

fiorucci_copertina_Meredith_frontaleE’ finita? No. Ci sarà almeno  un altro momento in cui innocentisti e colpevolisti torneranno a scambiarsi opinioni in conflitto. Non su una singola posizione-cosa che adesso spetta  per ruolo ai giudici- ma su tutta la vicenda – cosa della quale si appropria, per costume, la cosiddetta opinione pubblica. La più complicata, altalenante, pur massmediologicamente rilevante vicenda giudiziaria degli ultimi anni sicuramente avrà un seguito anche dopo il no della Corte d’Appello di Firenze alla richiesta di revisione del processo che ha definitivamente condannato a sedici anni di carcere Rudi Guede accusato di aver ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher  in concorso con  altri, forse due persone, rimasti sconosciute.  Amanda Knox  e Raffaele Sollecito giudicati con un altro procedimento per la stessa ipotesi di reato sono stati assolti da ogni accusa con decisione ultima della Suprema Corte di Cassazione. E l’ulteriore passaggio giudiziario per il giovane di origini ivoriane sarà, appunto, la Cassazione alla quale ricorrerà la difesa del condannato probabilmente rimodulando gli argomenti recentemente respinti dall’ appello fiorentino. Dunque  c’è ancora qualche mese per esercitarsi sulle previsioni: ultima tappa o ripartenza ?  Tommaso Pietrocarlo, legale di Rudi Guede ,  ha  insistito con l’Ansa: c’è  un “conflitto tra giudicati che deve essere chiarito”. Quel conflitto di giudicati che la Corte d’Appello di Firenze non ha ritenuto sussistere. Che cos’è il conflitto di giudicati che finirà davanti  alla Corte di Cassazione alla quale spetta  dire anche in questo caso l’ultima parola? Read more…

venerdì, agosto 26, 2016 Categoria: Cronache, Senza categoria

L’interminabile caccia alla pistola del Mostro di Firenze è cominciata a Perugia

NARDUCCI berettaE’ cominciata a Perugia- nel 1982- la caccia alla Beretta calibro 22 che avrebbe ucciso tutte le 16 vittime del mostro di Firenze. Se ne parla di nuovo in questi giorni per il ritrovamento di una vecchia pistola , stessa marca e stesso calibro, lungo un sentiero tra la vegetazione del Mugello e inviata nel laboratori romani del Racis. Tra gli esperti prevale scetticismo sulla possibilità di una svolta investigativa. Comunque si torna ad indagare. Si torna a cercare.  I bossoli dei colpi sparati  nel  1968 per il primo duplice omicidio delle terribile serie del Mostro dal 1974 erano allegati  ad un fascicolo a carico  di  un  imputato  Stefano Mele che prima aveva confessato e poi ritrattato per coinvolgere  altre persone anche loro di origine sarda (vedi pagg.86,87 di  “48 small ”- Morlacchi editore- ndr). E’ il momento che indirettamente prende avvia la cosiddetta pista sarda e con la comparsa nella vicenda dei fratelli Francesco e Salvatore Vinci che successivamente furono coinvolti e prosciolti per ad alcuni duplici omicidi sempre attribuiti al Mostro.  Il confronto con i bossoli ritrovati sulla scena del crimine  per l’assassinio di una coppia di giovani, Paolo Mainardi e Antonella  Migliorini,  stabilì l’identità   sulla quale si è fondata la convinzione degli inquirenti di una stessa arma- che non è stata mai trovata—per la catena di morte che si è interrotta nel 1985. Read more…

venerdì, luglio 1, 2016 Categoria: Senza categoria

“Un territorio da tenere sotto controllo “: Franco Roberti firma il protocollo per un nuovo coordinamento contro il terrorismo internazionale.

cardellaIl procuratore nazionale antiterrorismo  Franco Roberti afferma che l’Umbria è un territorio da tenere sotto controllo . Un territorio dove ci sono persone da tenere sotto controllo.  Soprattutto per i  cosiddetti reati spia che non sono immediatamente riconducibili al terrorismo islamista ma che attraverso determinati percorsi  clandestini possono finire con l’alimentare lo stragismo dell’Isis. E  combattere i  reati spia  di nuove forme di terrorismo- come ha affermato il procuratore generale di Perugia Fausto Cardella-  richiede un cambio di passo e di prospettiva per la magistratura  e per le forze di polizia. Una questione  delicata – al confine tra prevenzione e repressione-della quale si fa carico il protocollo promosso  dalla stesso procuratore generale  e firmato questa mattina anche dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. I reati spia individuati vanno  dagli omicidi e dagli atti di violenza e minaccia ai danni di esponenti politici ed istituzionali, al traffico di droga, al porto e alla detenzione di armi ed esplosivi, ed ancora la ricettazione di documenti, il riciclaggio e reimpiego di capitali, l’incitamento alla discriminazione razziale. Read more…

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