Archivio della categoria giugno, 2011

venerdì, giugno 24, 2011 Categoria: Senza categoria

Intercettazioni e media:dove si nasconde lo scandalo

Ci risiamo. Puntualmente. Le procure intercettano voci dal brodo di coltura dove si piegano gli interessi collettivi agli interessi personali e dove si altera (si prova ad alterare)il gioco democratico delle istituzioni. Le trascrizioni degli ascolti, ad un certo punto, come previsto dai codici, diventano atti pubblici. Giornali e tv (alcuni) pubblicano questi atti pubblici per darne conto ai cittadini. I cittadini si informano e acquisiscono elementi di valutazione dello strano mondo che gira intorno a loro.  Altrimenti, senza questo tramite, di quelle voci che, direttamente o indirettamente,interagiscono con la loro esistenza perché sono voci inerenti la gestione del potere( economico, finanziario, giudiziario, culturale, mediatico), non conoscerebbero l’esistenza. Non ne avrebbero nemmeno una eco addomesticata. Read more…

martedì, giugno 14, 2011 Categoria: Cronache

mafie:l’avanguardia degli insospettabili

L’insospettabile-in genere- è un distinto professionista,con buone disponibilità economiche,una o più aziende di copertura,referenze che fissano appuntamenti nelle agende giuste e aprono le porte che servono. E’ un abito che un geometra di Castel Volturno avrebbe vestito per anni, anche nelle sue puntate in Umbria, fino alla recente condanna a due anni e otto mesi per essere stato l’insospettabile consulente e accaparratore di appalti per la famiglia Bidognetti, clan camorristico di spicco tra i casalesi. Read more…

martedì, giugno 7, 2011 Categoria: Senza categoria

L’Umbria nel rapporto ecomafie di Legambiente

L’Umbria migliora- secondo i parametri che Legambiente utilizza per definire il rapporto tra malaffare e ciclo dei rifiuti. Dal sedicesimo posto, scende al diciassettesimo , con 96 reati accertati,97 denunce e 26 sequestri.Invariata la questione  delle contaminazioni della criminalità organizzata, con la camorra che compare in molte delle inchieste prese in esame.  E un dato preoccupante in più lo segnalano gli inquirenti: parti consistenti delle  61,000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi prodotte  non sempre sono rintracciabili a  causa le autocertificazioni  a volte non redatte. Read more…