Archivio della categoria “Cronache”

domenica, aprile 5, 2020 Categoria: Cronache

Archivio: sette vescovi e un autovelox

“Eminenza, da buon cattolico, le dico che questa multa non gliela può togliere neppure la Madonna perchè l’autovelox non assolve neanche chi si pente ”. E il poliziotto per  sottolineare che la sua  non è mancanza di rispetto, ma la sottolineatura di un dato di fatto, bacia l’anello del vescovo e scatta sull’attenti . Poi si allontana  con una copia del verbale di contravvenzione appena conciliata. Read more…

mercoledì, marzo 25, 2020 Categoria: Cronache

Archivio: le grandi fughe degli albanesi volanti

 Nella particolare classifica che vede ai primi posti, per il numero e per la spettacolarità delle evasioni, gente dello spessore criminale di Graziano Mesina (banditismo sardo) o di Renato Vallanzasca (banda della Comasina), si segnalano le buone posizioni di due detenuti che hanno fatto più volte scacco matto alle carceri italiane, a cominciare da quelle di Perugia e di Terni. Sono due albanesi, Ilir Paja, 33 anni, e Toulant Toma, 29 anni. Il primo è a Capanne, in attesa di estradizione per l’omicidio di un connazionale in Germania, a Duisburg, quando la mattina dell’11 giugno 2006 approfitta di una falla del sistema di sicurezza e fugge per i campi che circondano la struttura penitenziaria fresca di inaugurazione. Read more…

martedì, febbraio 25, 2020 Categoria: Cronache

In silenzio le mafie corrompono e si prendono l’economia : la battaglia di Libera in Umbria

di Walter Cardinali –referente regionale Libera

(PERUGIA, assemblea del 24/02/2020)

Fai quel che devi … succeda quel che può! Sono giorni che mi frulla per la testa questa frase che tante volte dal lontano 2008 mi ripeteva ad ogni occasione il mio amico indimenticato ed indimenticabile Roberto Morrione, fondatore di Libera informazione, ma soprattutto, ideatore e richiedente, insieme a tutti noi, la prima commissione regionale antimafia, tra le prime ad essere istituite in Italia, qui in Umbria.Si avete capito bene erano 12 anni fa e noi, già da anni, avevamo la sensazione,  in verità confermata dai fatti, che la nostra regione fosse diventata un luogo appetibile per le varie mafie del nostro paese.Da li a poco, e precisamente nel 2010 scoprivamo che la camorra aveva acquisito vari beni, al punto che organizzammo una prima assemblea pubblica simile a quella che abbiamo pensato per oggi, a Ponte san Giovanni, esattamente il luogo in cui avevano scelto di fare i loro sporchi affari. Read more…

lunedì, gennaio 20, 2020 Categoria: Cronache

L’Umbria val bene una cosca. Per tutte le mafie, anche per quelle straniere.

La  situazione fotografata dalla Direzione Investigativa  Antimafia nel primo semestre del 2019  è il ritratto di una terra che non ha organizzazioni autoctone , che suscita un forte interesse di carattere economico e finanziario per tutte le mafie italiane alle quali si accodano, ma con  sempre maggiori peso e decisione, quelle estere , a cominciare dalla nigeriana che è sempre più forte e aggressiva. Silenziosamente  pervasiva quella di nazionalità cinese. Spesso il business criminale vede forme di aggregazione internazionale più o meno duratura. Il serbatoio dei capitali da riciclare in Umbria o partendo dall’Umbria vengono dal traffico della droga che non ha subito flessioni come lo sfruttamento della prostituzione. Investimenti puliti che si trasformano in attività di malaffare, prestiti che diventano strozzinaggio, conquista di aziende portate sull’orlo del fallimento. Ecco la scacchiera  sulla quale le mafie vogliono GIOCARSI  l’UMBRIA. Read more…

lunedì, gennaio 20, 2020 Categoria: Cronache

Prevenzione delle morti del sabato sera: breve storia di un kit sperimentato a Perugia

Perugia è nella storia della sperimentazione dei test antidroga fatti negli ambulatori mobili della Polizia di Stato dal 1998. Un  anno orribile. Trecento dei milleseicento morti in incidenti stradali sono giovanissimi. Vittime delle stragi dei sabato sera italiani. Di fronte a questa catena di lutti il Viminale  decide di intensificare la prevenzione tentando  di abbassare  il numero  dei ragazzi che all’uscita  dai luoghi di ritrovo e di divertimento notturno  si mettono alla guida  strafatti e inebetiti da quell’ infinità di droghe sintetiche che stanno invadendo, il mercato, spesso shakerati  con alcolici di varia natura. Perugia è il primo ambito territoriale scelto per testare l’efficacia e la funzione deterrente di un nuovo sistema di rilevamento delle condizioni psicofisiche dei conducenti delle auto in  transito tra la notte e l’alba. Read more…

mercoledì, novembre 20, 2019 Categoria: Cronache

“Il sangue delle donne” : trenta anni di femminicidi in Umbria. Gli aggiornamenti Eures.

(da SKYTG24)

-Nei primi dieci mesi di quest’anno in Italia le vittime di femminicidio sono state 106, una ogni 72 ore: il 7% in meno dello stesso periodo dell’anno scorso, quando erano state 114 .È quanto emerge dall’aggiornamento statistico sul fenomeno curato da Eures – Ricerche economiche e sociali, in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre. I dati però restano allarmanti. Dal primo gennaio al 31 ottobre 2018 i femminicidi sono saliti al 37,6% del totale degli omicidi commessi nel nostro Paese (erano il 34,8% l’anno prima), con un 79,2% di femminicidi familiari (l’80,7% nei primi dieci mesi del 2017) e un 70,2% di femminicidi di coppia (il 65,2% nel gennaio-ottobre 2017). Colpisce il progressivo aumento dell’età media delle vittime, che raggiunge il suo valore più elevato proprio quest’anno: 52,6 anni per il totale delle donne uccise e 54 anni per le vittime di femminicidio familiare (in molti casi donne malate, uccise dal coniuge anch’esso anziano, che poi a sua volta si è tolto la vita).Dal 2000 uccise oltre 3mila donne. Read more…

sabato, agosto 10, 2019 Categoria: Cronache

La mafia albanese in Umbria alla fine degli anni’90: cinque morti e dieci feriti per il controllo di Perugia

A Perugia la faida degli albanesi che hanno saltato il fosso della legalità  fa 5 morti e una decina di feriti in nemmeno 24 mesi La faida per il controllo degli affari sporchi in determinate aree della regione comincia sul finire del 1997 e nel 1999 le pistole smettono di sparare e di uccidere con tanta sconosciuta frequenza. Segno di un rapido cambiamento di strategia criminale : un qualche tipo di pace raggiunto , un assetto di poteri condiviso, confini da non difendere più con le armi in pugno. Del resto quello è stato un biennio svolta. Arricchita dai profitti del traffico degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione, adesso la malavita arrivata con gli esodi dalle guerre della ex Jugoslavia marcia verso il controllo del mercato della cocaina. Ha capitali da investire che i soldi aprono la strada a patti, poco prima impensabili , con le mafie italiane e lasciando a quelle nigeriane il business più rischioso dell’eroina e del fumo in generale. I clan albanesi non sono strutturati e agiscono a piccoli gruppi da forti legami di parentela o di comune provenienza geografica. Il controllo dei canali attraverso i quali passano le risorse per il controllo del territorio, li fa spesso entrare in conflitto. Per questo sparano: piombo per eliminare la concorrenza. Alla scuola della ‘ndrangheta e della camorra però imparano presto i metodi sottotraccia per attenuare i rischi non facendo rumore e cercando l’invisibilità. Read more…

venerdì, luglio 19, 2019 Categoria: Cronache

Umbria: i buoni affari delle mafie sono anche on line

La relazione della Direzione Investigativa Antimafia analizzando i dati delle attività di contrasto svolte nel secondo semestre del 2018 disegna un puzzle di questo tipo: le organizzazioni criminali albanesi controllano il mercato della cocaina; quelle nigeriane importano l’eroina; sia le prime che le seconde fanno affari con il traffico degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione con decine di donne ridotte in schiavitù; ’ndrangheta, cosa nostra e camorra (l’offensiva delle ‘ndrine è quella più evidente ) sono in affari ( soprattutto  per droga e prostituzione) con albanesi, rumeni ed altre provenienze dall’est) mail loro grande business è quello del riciclaggio che penetra lentamente il tessuto economico e finanziario con forti investimenti nei settori edile, turismo, commercio,smaltimento dei rifiuti , agroalimentare, intrattenimento. Crescente il controllo del gioco d’azzardo elettronico e delle scommesse on-line. A conferma dell’interesse delle mafie italiane  per ogni settore imprenditoriale che consenta una buona facilità di lavaggio del denaro sporco e un rapido ritorno di utili  insospettabili . Il fatto che nel paniere della criminalità  organizzata ci siano le  nuove tecnologie digitali testimoniano aggiornamento e flessibilità del malaffare.Quello che segue è il testo integrale del focus della Dia sull’ Umbria. Read more…

domenica, giugno 30, 2019 Categoria: Cronache

Girasole o dell’insostenibile lentezza della giustizia

La storia che ha scalato le  classifiche dei casi più rappresentativi dell’insostenibile lentezza della giustizia comincia all’alba del 9 aprile 2001 con un elicottero che romba sui tetti di Perugia e con le sirene di auto in grande quantità  che tirano giù dal letto la città intera. L’elicottero è alla caccia di un paio di malviventi fuggiti via dalla finestra. Le auto trasportano 105 indiziati appena ammanettati. E’ la prima puntata. La seconda arriva dopo un anno, a settembre, quando il conto degli arrestati cresce di una novantina di soggetti.E’ un successo questo della DDA e del Ros dei carabinieri che fa scalpore. L’uno-due ( Girasole 1 e 2 è denominata la doppia operazione) degli inquirenti ha smantellato un’associazione di mafiosi albanesi, russi, ucraini e di italiani legati alla camorra e alla ‘ndrangheta. Guadagni da contare in milioni di euro, con il traffico dai paesi dell’est di chili di cocaina  e di decine donne destinate alla schiavitù della prostituzione nei night o per strada. Comprate, vendute, ricattate, violentate:  forse tre di loro ammazzate e i cadaveri nascosti, racconta un pentito. Read more…

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