Archivio della categoria “Cronache”

martedì, gennaio 26, 2021 Categoria: Cronache

Pissignano Alto: 40 anni di inchieste, assoluzioni e benessere a chilometri zero

La procura della repubblica di Roma decide di assediare  castello di Pissignano Alto  il 27 maggio 1981. I  carabinieri si  inerpicano  di buonora su per una delle colline più belle del panorama intorno a Campello sul Clitunno. Non  devono  prendere possesso del borgo che nel 1155 ospitò Federico Barbarossa. Devono molto più prosaicamente eseguire cinque  ordinanze di custodia cautelare in carcere per reati che fanno tremare i polsi. Antonio Meneghetti  che ha lì il suo quartier generale dal  1976  e lo sta ristrutturando e  ripopolando dopo averlo ribattezzato Lizori, è accusato insieme con la moglie e tre assistenti di associazione a delinquere, usurpazione di titoli, truffa e altro ancora. E’ la deflagrazione di uno scandalo: Antonio Meneghetti nel suo ambiente è considerato il padre  di una nuova disciplina  detta ontopsicologia che ha a che fare con la mente e con il benessere interiore. Read more…

mercoledì, gennaio 13, 2021 Categoria: Cronache

Una faida esportata: il piombo della ‘ndrangheta in un parcheggio di periferia

I primi spari della faida tra due famiglie della ‘ndrangheta  si erano sentiti a Strongoli. Pistole e kalashnikov avevano fatto fuoco in tutta la provincia di Catanzaro  per stabilire chi fosse il padrone del  mercato della droga e degli  altri affari sporchi che danno soldi e potere. Poi il crepitìo delle armi  si sentì  anche  più a nord. Fino a Perugia, dove il 26 aprile 1991 i proiettili 7,65 di un intero caricatore fecero l’ennesima vittima. Aveva 23 anni , si chiamava Luigi Castiglione  e tre anni prima  era arrivato dalla Calabria per fare il muratore a Magione. E’ un anonimo che poco prima delle 21  chiama il ”113” , camuffata la voce, sintetica la prosa : “tra Elce e San Marco ci sono un’ auto e un morto ammazzato”. Un quarto d’ora e una pattuglia individua il posto: è  il  parcheggio di un albergo  noto più che altro per il ristorante. Read more…

mercoledì, dicembre 16, 2020 Categoria: Cronache

L’Efebo, Messina Denaro e il Patto di Foligno

Gli uomini di Francesco Messina Denaro, padre di Matteo l’attuale imprendibile capo della mafia trapanese,  si accordarono con gli emissari di un facoltoso ricettatore  dopo aver trattato sul prezzo per un paio di mesi. Lo scambio, 30 milioni di lire per l’Efebo di Selinunte , un bronzo di 85 centimetri ,  quinto secolo avanti Cristo, trafugato il 30 ottobre 1962 dal museo di Castelvetrano,  concordato  a Foligno, nella bottega dell’antiquario Giuseppe Fongoli, sei anni dopo il furto. Tutto  andò a buon fine, nonostante cinque pericolosi colpi di pistola  e duri  momenti di lotta libera. Ad aspettare gli inviati di Cosa Nostra del resto non c’erano degli innocui acquirenti d’arte. C’era un nucleo di poliziotti di alto rango. Li guidava un agente segreto , Rodolfo Siviero, investigatore e intellettuale, esperto di antichità . Read more…

domenica, novembre 29, 2020 Categoria: Cronache

Quando i maghi servono alle indagini:007 con licenza di strologare

Sarà  per via di certi sedimenti culturali o per la consistenza numerica, più  di 200  con almeno 15.000 clienti, che maghi, veggenti e sensitivi in Umbria hanno avuto un  qualche ruolo nei fatti di cronaca più misteriosi e complessi del passato. E , sempre a modo loro, continuano ad avercelo anche oggi: 007 con licenza di strologare . In genere quando entrano in scena gli inquirenti prendono nota e li lasciano fare, ma non sono una rarità i casi in cui il paranormale indossa i panni di un apporto tecnico, magari fuori dall’ufficialità. Read more…

domenica, novembre 29, 2020 Categoria: Cronache

Le mille facce dell’usura e le chiavi delle mafie

La  grande eruzione del  fenomeno geneticamente carsico avviene nei primi anni ’90 e la lava trascina in superfice personaggi e storie  incomparabili gli uni le altre: il potente massone, lo studente minorenne, le società fantasma, la commessa violentata , l’amico che, cash, arriva prima della banca e ti rovina. Tanti fascicoli giudiziari, troppi fascicoli da far scattare ogni allarme: finanziario, criminale, sociale. Mondi diversi sui quali però è impressa, seppure con  ineguali intensità e significato , la stessa cifra: 644. Che è il numero dell’articolo del codice penale che tratta del reato di usura. Sono anni terribili, gli esperti dicono che almeno 140.000 italiani negli ultimi cinque si sono consegnati  nelle mani degli strozzini .Gli usurai fatturano intorno ai 20.000 miliardi.   Read more…

mercoledì, novembre 11, 2020 Categoria: Cronache

Il Mostro di Firenze dopo il caso dell’ex legionario

di Allan Fontevecchia –L’attesa per il completamento  degli esami su una Beretta calibro 22 “ rinvenuta di recente” conferma che altre inchieste sono e restano aperte . Un appunto del Sisde prova invece che non è mai cessato l’interesse dei servizi segreti, mentre è da escludere  che la catena di sangue sia attribuibile a un  disegno di distrazione di massa architettato dalla destra eversiva e  dagli apparati  deviati. Un proiettile intatto utile per le analisi tecniche era rimasto conficcato ( e non repertato) in   un cuscino della tenda delle vittime francesi , le ultime. Una sola  calibro 22 ha sparato dal 1968 al 1985, convalidando precedenti analoghe determinazioni. Molti i dubbi lasciati aperti dalle sentenze definitive fin qui pronunciate. Questi ed altri significativi passaggi sono contenuti nelle motivazioni dell’archiviazione del procedimento nei confronti dell’ex legionario Giampiero Vigilanti (90 anni) e del medico in pensione Francesco Caccamo (89 anni) indagati per gli otto duplici omicidi del Mostro di Firenze. Read more…

lunedì, novembre 9, 2020 Categoria: Cronache

Il rasoio di Occam e le avanguardie della mafia

Tre   fatti, uno dietro l’altro, nel tempo breve di un  anno, in una piccola provincia, potrebbero essere il  frutto della casualità se , come vuole la teoria del rasoio di Occam, la comprensione  di un qualsiasi fenomeno complesso va cercata nella spiegazione più semplice. Sulle prime infatti non c’è altro da annotare che l’accidentalità nel loro ripetersi. Poi però la Direzione Nazionale Antimafia si riunisce a Perugia e dice che l’Umbria, pur totalizzando ancora zero alla voce omicidi di stampo mafioso.  non è più vergine  come lo era stata fino agli anni novanta. E che i tre fatti hanno in comune non il caso  ma  una genesi  criminale  che, al contrario del teorema di Occam, richiede, per  venirne a capo, la formulazione  di ipotesi complesse. Almeno questa volta l’intuizione dello studioso francescano vissuto nel XIV secolo deve necessariamente essere messa da parte Read more…

domenica, ottobre 25, 2020 Categoria: Cronache

A Perugia ,l’ultima battaglia del comandante Diavolo ( dal libro “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana”)

di Allan Fontevecchia

E’ deceduto oggi .Martedì 26 novembre 2019 aveva  compiuto cento anni e tutti gli avevano fatto una gran festa. Anche Sergio Mattarella, il presidente, che l’aveva  chiamato al telefono. Ma non è l’età la cifra della lunga vita di Germano Nicolini- scrive Alvaro Fiorucci nel libro “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana”, Morlacchi editore– . Sono, piuttosto, la guerra, la lotta partigiana, un clamoroso errore dei giudici perugini, la condanna per un omicidio che non ha commesso, il carcere, la revisione del processo, la sentenza della Corte d’appello dell’Umbria che, cinquant’anni dopo i fatti, riconosce lo sbaglio, a darci lo spessore morale di un uomo che ha combattuto la guerra di liberazione in Emilia-Romagna e, dopo, in Umbria; una lunga battaglia contro la giustizia ingiusta. L’ultima battaglia del comandante Diavolo. È la storia di Germano Nicolini, un tempo sindaco di Correggio. Read more…

domenica, settembre 27, 2020 Categoria: Cronache

1992: Tutti a caccia del terrorista fantasma diventato killer di mafia

Tra i banchi degli studenti  di italiano c’è stato  l’irakeno Zaid Ahmed   che  il 16 agosto 1971  sarà  nel commando dell’attentato al volo Roma-Tel Aviv della compagnia El Al. Undici anni dopo, Alì Agca, invece si iscrive solo per coprire la gestazione  dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II. Sono fatti accertati. Nell’agosto del 1992 tra gli allievi passati per palazzo Gallenga si cerca invece un killer senza identità  assoldato per  assassinare due ministri e un  generale dei carabinieri. Salterà fuori un nome , ma non si saprà mai se è quello giusto. Una vicenda congelata tra i misteri da svelare. Un fatto non accertato a differenza dei due precedenti. Read more…

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