Archivio della categoria “Senza categoria”

lunedì, settembre 6, 2021 Categoria: Senza categoria

1982: Storia di un sequestro e della voce del telefonista.

Presero il telefonista, ma quando la sua voce venne messa a confronto con la registrazione della richiesta di 5 miliardi per il riscatto, cadde l’indizio che doveva incastrarlo: si era operato alle corde vocali, erano saltati i parametri della comparazione; non c’era altro da fare, lo rimisero in libertà. Anche per questo il rapimento di Ettore Petrini, industriale della pasta, “Spigadoro” il marchio di fabbrica, è un delitto senza colpevoli. Un cold case giudiziario. Sono le 19 del 15 ottobre 1982, Ettore Petrini, 34 anni, figlio di Carlo imprenditore di punta, presidente degli industriali perugini è sulla sua Golf bianca. Uscito dallo stabilimento di Bastia Umbra, è diretto a Perugia. C’è una cena tra conoscenti, è atteso per le 20. Lo aspettano anche quattro o cinque banditi che a un incrocio gli vanno addosso con una grossa cilindrata: bersaglio centrato, incidente simulato e utilitaria dell’obbiettivo scaraventata nel fosso della frazione Santa Lucia. In quel momento in Umbria c’era un solo precedente: Guido Freddi, 13 anni, rapito di notte a Valfabbrica, sul portone di casa. Read more…

lunedì, settembre 6, 2021 Categoria: Senza categoria

“LA SCOMPARSA DI ADINOLFI”, un libro interessante per una serata straordinariamente normale

di Eleonora Gitto

Sala gremita (ovviamente con le dovute precauzioni anti-Covid), nonostante le avverse condizioni meteorologiche, quella che ha accolto la presentazione al pubblico del libro “La scomparsa di Adinolfi”. Il lavoro è stato scritto a quattro mani dal giornalista Alvaro Fiorucci e dallo scrittore Raffaele Guadagno , ed è edito da Castelvecchi nella collana Nodi. Sul tavolo un tema scottante: la scomparsa del magistrato romano Paolo Adinolfi. Sembra ieri ma sono trascorsi circa ventisette anni da quel sabato 2 luglio 1994. Da allora di Paolo Adinolfi non si è saputo più nulla. Il libro di Fiorucci e Guadagno riaccende i riflettori su un caso inquietante in cui gli interessi dei poteri forti, strani figuri dei Servizi Segreti, le note vicende di Tangentopoli, personaggi della famigerata banda della Magliana, si aggomitolano fra loro per formare una matassa di cui ancora non si trova il bandolo. Read more…

martedì, agosto 24, 2021 Categoria: Senza categoria

Gaia Servadio e il mistero della Molotov di Avigliano Umbro

Il 25 settembre 1992 brucia un’auto nel parcheggio mentre all’interno del ristorante un gruppo di amici consuma un pasto di prodotti tipici. La berlina di Gaia Servadio è in fiamme, perché è stata colpita da una Molotov lanciata da uno sconosciuto che probabilmente non era solo. Gaia Servadio, che da Padova dove è nata si è trasferita a Londra nel 1956, è già l’italiana più amata dagli inglesi e la stima per la sua attività giornalistica e di saggista cresce ovunque di successo in successo. Spesso è in Italia e nel piccolo comune di Avigliano ha una base dove trascorre periodi di riposo quando sente il bisogno di ricaricarsi nella quiete della campagna umbra. Come le altre sue abitazioni anche questo casolare ha la porta sempre aperta. A varcarla un piccolo mondo della cultura internazionale che si è ritrovato ad avere un punto di riferimento tra Todi e Orvieto: Beverly Pepper, Ben Gazzara, Enzo Siciliano, Peter Stein, Jane Kramer, Stephen Ward, Carone, Kulakov, Messeguè. Read more…

domenica, luglio 18, 2021 Categoria: Senza categoria

Archivio: le teste rotte del Duomo di Orvieto.

Il giorno dopo fu un giorno di polemiche e di pensieri in libertà sugli alti rischi di attacco e sui bassi livelli di difesa. Sulle ridotte  occasioni di commercio anche nella illegalità che aprono alla speranza di un recupero possibile. Sul grande bene perduto e sulle recriminazioni sul danno patito. Su quello che non era stato fatto e su quello che bisognava fare; subito perché quello scempio non avesse repliche . Il  22 dicembre 1981 una città va verso il Natale costernata, indignata, preoccupata. Stati d’animo e reazioni che presto si propagano per tutto il paese quando la notizia si propaga sulle onde dei telegiornali. Read more…

domenica, luglio 18, 2021 Categoria: Senza categoria

Caso Adinolfi: nuove indagini dopo 27 anni?

La possibilità della riapertura dell’inchiesta sulla scomparsa del magistrato  Paolo Adinolfi  avvenuta a Roma il 2 luglio 1994 dipende  dal verificarsi  di almeno due condizioni . La prima: che si decida a parlare senza reticenze  chi sa, testimone o pentito che sia. La seconda: che ci sia la possibilità di compiere accertamenti con tecniche e mezzi più avanzati di quelli impiegati, ad esempio, per cercare il cadavere nei sotterranei di villa Osio appartenuta ad Enrico Nicoletti, il finanziere legato alla banda della Magliana. Read more…

domenica, giugno 13, 2021 Categoria: Senza categoria

Supertestimone di tre delitti : l’insolita storia di un clochard.

È morto a 56 anni una mattina di agosto del 2012 nel carcere di Spoleto. Doveva scontare un anno di residuo di pena per una faccenda di droga. A dispetto dell’anonimato della sua vita randagia era molto conosciuto negli ambienti giudiziari. Non solo per l’attività di spacciatore di eroina, che era limitata all’acquisto di un tozzo di pane; in tre mesi, un cliente. Lo conoscevano, gli inquirenti, perché gli era capitata una cosa da primato: di trovarsi ad un passo dalla scena del crimine di tre diversi feroci delitti avvenuti a Perugia in un tempo relativamente breve. E lui, Antonio “Totò” Curatolo da Avellino, un senzatetto, una sorta di re dei clochard del centro storico, non si è mai sottratto ai suoi doveri di testimone o presunto tale. A volte impersonando anche un ruolo primario, quello di “supertestimone”, almeno le volte che non è stato bollato di inattendibilità. Read more…

venerdì, maggio 21, 2021 Categoria: Senza categoria

L’ultima battaglia del comandante Diavolo

Quarantotto anni dopo è la Corte d’Appello di Perugia a cambiare la storia di un proiettile sparato il 18 giugno 1946  vicino a Correggio, provincia di Reggio Emila, il  colpo di una pistola che ha ammazzato don Umberto Pessina, parroco di san Martino Piccolo. Un delitto spietato che provocò una forte spaccatura anche all’interno del gruppo di partigiani  all’interno del quale c’è l’arma che ha sparato. Si cerca il colpevole, le indagini sono affidate al generale dei carabinieri Pasquale vesce , la fretta spinge la giustizia  ad infrangersi  su un clamoroso errore giudiziario.Sono indagati Germano Nicolini, comunista ex sindaco di Correggio, nome di battaglia “Comandante Diavolo”, “Antonio Prodi detto “Negus” e Ello Ferretti conosciuto come “Fanfulla”. Gli inquirenti dicono che il “comandante Diavolo “ ha ordinato, e  gli altri due hanno eseguito. Una brutta pagina, gratuità della morte inflitta, indignazione e paura tra la gente. Un capitolo di terrore che vede partigiani, nazisti e fascisti, uccidere nella stessa zona e in pochi giorni  altri undici sacerdoti; senza un motivo, senza l’attribuzione di una qualche colpa specifica. Read more…

venerdì, maggio 21, 2021 Categoria: Senza categoria

Appunti sul terrorismo rosso e nero in Umbria

Golpe Borghese– 7 dicembre 1970- Uomini di Avanguardia Nazionale e di altri gruppi neofascisti sono acquartierati a Passignano, Tuoro e Umbertide- Aspettano l’ordine di  attaccare i ripetitori Rai di Monte Peglia e di Cetona. Poi come per tutti gli altri congiurati arriva  lo sciogliete le righe. Attentato casa del popolo di Moiano  una bomba nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 1974  – condannati per danneggiamento quattro o cinque militanti di Ordine Nuovo collegati alla cellula aretina capeggiata da Augusto Cauchi-Alessandra De Bellis- residente a Perugia legata ad Augusto Cauchi  è al dentro delle cose della cellula aretina. Nel 1975 raccontò di aver saputo dei piani per l’attentato di Moiano e di quello al treno Italicus dell’agosto 1974. Non fu creduta. Problemi di salute, una serie di elettroshok c,tra le terapie, ne fecero una testimone inattendibile. Read more…

domenica, maggio 9, 2021 Categoria: Senza categoria

Magistrati sotto inchiesta: ritorno al passato

Se le amicizie di Luca Palamara e i verbali di Piero Amara fossero fulmini e grandine dello stesso temporale si potrebbe dire che la perturbazione è tornata a Perugia dove tanto tempo fa se ne avvertirono le prime avvisaglie. La procura della repubblica che-per il coinvolgimento di un buon numero di magistrati romani- oggi indaga sulle vicende dell’ex presidente del Csm e sulle denunce dell’avvocato dei dossier milanesi – è, infatti,  lo stesso ufficio  che nella seconda metà degli anni ’90 aveva sotto inchiesta fatti  e personaggi che finirono, per semplificare, in un unico contenitore che si chiamò, indifferentemente,  “tangentopoli due” o “toghe sporche”. Etichette che dicono tutto. Etichette di una stagione che sembra, appunto, rifiorire in questi giorni. Read more…

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