Archivio della categoria “Senza categoria”

sabato, febbraio 7, 2015 Categoria: Senza categoria

Luigi Chiatti: il nodo finale della pena scontata e della pericolosità sociale.

il-caccaitore-di-bambini-2 Dunque il magistrato di Sorveglianza ha  valutato che Luigi Chiatti è , dopo oltre venti anni di carcere, ancora socialmente pericoloso e che quindi non sussistono le condizioni per revocare la misura di sicurezza che stabilisce per  geometra di Foligno una permanenza di almeno tre anni in una struttura di custodia e di cura una volta finita di scontare la carcerazione. Misura di sicurezza dettata nella sentenza della Corte d’Appello di Perugia,  con la condanna a trenta anni di carcere e diventata definitiva dopo il vaglio della Cassazione. I legali  del duplice omicida,Guido Bacino e Claudio Franceschini si sono opposti  all’esecuzione della misura di sicurezza (dal carcere al manicomio criminale)  presentando un ricorso al Tribunale di Sorveglianza. Non si conoscono i termini questo appello, ma è probabile che i due difensori chiederanno una nuova valutazione psichiatrica del loro assistito magari attraverso una sorta di superperizia  per avere più certezze scientifiche aggiornate. Prima udienza il 17 febbraio. Read more…

mercoledì, dicembre 10, 2014 Categoria: Senza categoria

Le orme dei quattro passi della ‘ndrangheta in Umbria

duchgini1) – Vuoi comprare un locale a Perugia? non prenderlo.-Perchè?- perchè ti dico di non prenderlo- Ma che vuou diri?-Ti dico di non prenderlo- Ma perchè? -Perchè il giorno dopo te lo devi chiudere. Capito?- 2)-Che vuoi da me?Io l’aspetto- No,poi  fatti una camminata verso il bar che se lo vediamo lo consumiamo e glielo lasciamo morto davanti al bar- Queste sono le trascrizioni di due delle tante intercettazioni  telefoniche e ambientali che danno corpo all’inchiesta  “quatttro passi” coordinata dal pubblico ministero Antonella Duchini della Direszione distrettuale antimafia dell’Umbria e concretizzata dai carabinieri del Ros e dei vari comandi interessati.” Quattro passi” con i suoi arresti,il sequestro milionario di beni, il ponte  con la calabria ben solido e trafficato, dovrebbe essere lo specchio di come una delle mafie più potenti del mondo la ‘ndrangheta abbia messo radici profonde in un tessuto economico dato per pulito e sano. Read more…

domenica, novembre 23, 2014 Categoria: Senza categoria

Un fenomeno tradotto in cifre,”Il sangue delle donne”e correlati

copertinaSANGUECi sono molti modi per valutare il fenomeno della violenza di genere e in particolare quello della violenza spinta oltre la vita, ossia gli omicidi delle donne da parte dei loro partner,compagni, fidanzati,mariti, ex di ogni declinazione. Il metodo meno fallace appare quello che sceglie la cronaca  come ancoraggio di ogni ragionamento. Partire dai fatti dunque. Perché partire dai numeri non è per forza culturalmente non corretto. Read more…

mercoledì, ottobre 8, 2014 Categoria: Senza categoria

2014: è ancora troppo “Il sangue delle donne”

femminicidio-eur-537x300di ALLAN FONTEVECCHIA

Il 2014 si sta chiudendo con il  segno peggiore  sui grafici dell’andamento degli omicidi di genere. Il computo delle donne ammazzate ( femminicidi o delitti di altra natura) si sta avviando verso il superamento del numero 177  totalizzato in chiusura del  bilancio del 2013. Il numero complessivo degli omicidi tende dunque ancora a diminuire, quello degli omicidi di genere no.Le ragioni, il movente, l’esecuzione, gli strumenti  utilizzati, sono ancora quelli descritti in  “ Il sangue delle donne”, trenta anni di femminicidi in Umbria, pubblicato dall’editore Morlacchi di Perugia. La perdita del possesso, del controllo sulla donna ( moglie,amante, prostituta sfruttata,) è il movente principale. Movente rafforzato forse anche dalle debolezze che nell’individuo provoca la crisi economica.  La paura di affrontare le conseguenze è la principale spinta al suicidio (frequente) dell’assassino. Un’altra conferma a quanto raccontato ne “ Il sangue delle donne” negli strumenti utilizzati : sempre meno fucili da caccia (segno anche delle trasformazioni sociali) , stazionare le pistole, una forte crescita del coltello (utensile da cucina) quale ricorrente arma del delitto. Quello che segue è il triste ragguaglio cronachistico di quanto si è detto sopra. Read more…

mercoledì, agosto 20, 2014 Categoria: Senza categoria

Il mostro di Foligno e l’abolizione dei manicomi giudiziari

il-caccaitore-di-bambini-2Il fine pena di Luigi Chiatti potrebbe  mettere in conflitto la sentenza definitiva con la  legge 81 del 2014 (Severino) che abolisce i sei  ospedali  psichiatrici giudiziari italiani che ospitano 1000 persone definite pericolose.La condanna  per gli omicidi di Simone Allegretti (4 ottobre 1992) e Lorenzo Paolucci ( 7 agosto 1993) prevede trenta anni di carcere più tre anni di permanenza in una struttura di custodia e cura, qualora sia  valutata la persistenza della pericolosità sociale dell’omicida, il geometra ventenne che nei messaggi di sfida-richiesta di aiuto agli inquirenti si è definito il Mostro di Foligno. Read more…

martedì, dicembre 18, 2012 Categoria: Senza categoria

Mafie,riciclaggio,crisi economica e poltrone vuote

Il clan  camorristico che domina l’area Vesuviana ha un’antica frequentazione con l’Umbria. Nel 2004  Mario Fabbrocino, il capofamiglia- arrestato in Argentina-finì di scontare sette anni di condanna per traffico di cocaina nel carcere di Terni dove aveva trascorso un lungo periodo di detenzione. Adesso è di nuovo in carcere per due ergastoli. Sentenze di altre avventure criminali. Imprese legate alla famiglia attraverso il clan Ruocco- invece- avevano vinto diversi appalti nel settore edile già nel 2007 quando ci fu una retata con cento ordinanze di custodia cautelare. Le aziende  messe sotto sequestro  in Umbria con il blitz della notte scorsa operano invece nel settore delle produzioni agricole  e dell’agriturismo. Read more…

lunedì, dicembre 10, 2012 Categoria: Senza categoria

Vite a perdere :a Narni il racket ordina la morte

La brutalità, i segni di sfregio, le tracce suggestive di tortura, che parrebbero  leggibili sul cadavere della giovane prostituta nigeriana ammazzata a Stifone di Narni sabato- o tra sabato e domenica scorsi- potrebbero indicare che la pista da privilegiare è quella dell’esecuzione di una sentenza , della punizione per uno sgarro, della condanna decisa da chi ha potere di vita e di morte su questa come sulle altre  vite a perdere costrette a produrre profitti  lungo le strade, dietro gli anfratti, dentro le macchine dai vetri appannati. Sembra essere stato un padrone l’esecutore. Read more…

lunedì, dicembre 10, 2012 Categoria: Senza categoria

<<48 small>>: dibattito a Spoleto

sabato, novembre 24, 2012 Categoria: Senza categoria

La diffamazione,la rettifica,la galera e le cause milionarie.

Il carcere per i giornalisti in caso di condanna per diffamazione è l’ultimo veleno di un pasticciaccio brutto che  corrode la libertà dell’  informazione prodotta dai mezzi di comunicazione  e la qualità dell’informazione ricevuta per diritto non sospendibile dai cittadini. E’ un problema, non il solo. E’ un aspetto e forse neppure il più pernicioso di una tenaglia che ora si prende un pezzo ora un altro e li sposta nella retroguardia. Nelle democrazie, invece ,l’informazione senza infingimenti, l’informazione che orienta,l’informazione  che suscita partecipazione dovrebbe essere in prima fila. La pena detentiva in questi giorni è uno spauracchio agitato non solo  perché c’è di mezzo la sorte giudiziaria di un collega condannato in  quanto direttore responsabile di un giornale che ha pubblicato una notizia risultata non vera. E un paese che manda in galera un giornalista anche per un reato che pur a mezzo stampa non è un reato di opinione non è un buon paese. Read more…

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