L’UOMO NERO – La scomparsa di Sonia Marra
La breve esistenza di una studentessa fuorisede si dissolve nel mistero degli incroci di identità conosciute e di presenze senza nome. Le sue ultime parole, la puntuale telefonata di fine giornata alla mamma. Poi il silenzio angosciante di chi scompare inghiottito nella trama di un giallo che resterà incompiuto. Parole terribili vengono intercettate inutilmente: L’hanno tritata come immondizia. Il cadavere non lo troveranno. C’è la certezza dell’opera di un assassino che non ha lasciato tracce. Tutto si compie nel perimetro degli ultimi anni di una giovane vita che è stata spenta per un movente incerto. Un quadrato attraversato da storie di fede e di amori sognati, di teologia e di mezze verità, di droga e di sospetti indicibili. Suggestioni svanite alla prova dei fatti. Tre vescovi chiamati insieme a testimoniare è solo un fatto inconsueto. Tante incognite per i magistrati e gli investigatori che nel tempo dilatato e scomposto delle indagini e dei processi hanno cercato di dare una risposta alla domanda di verità della famiglia di Sonia Marra. Non riuscendoci.


Può il processo per l’omicidio di un giornalista al dentro delle cose riservate che scrive, essere lo specchio di un paese intrappolato in una rete di sangue e misteri? Sì, se davanti ai giudici ci sono un ex capo del governo, un magistrato, tre uomini di Cosa Nostra e un neofascista della Banda della Magliana. Anche se alla fine tutti saranno assolti.
Shaken baby syndrome è la sindrome del bambino scosso. E’ la causa della morte di Maria Geusa , 2 anni e 7 mesi, prima abusata e poi uccisa a Città di Castello il 5 aprile 2004. “Shaken – la bambina che attraversò il portone del pianto” è la ricostruzione dei principali snodi attraverso i quali la giustizia ha affrontato un terribile fatto che nel linguaggio asettico della cronaca è stato facile e complesso. Facile perché tutto ha porta all’esecutore in poche ore. Difficile per ricostruire le diverse fasi del delitto e per stabilire il ruolo della piccola vittima. Nel libro, come posta fazione, un’analisi del presidente del tribunale dei minori di Perugia Sergio Cutrona.


