Archivio della categoria giugno, 2021

martedì, giugno 29, 2021 Categoria: Pubblicazioni

La scomparsa di Adinolfi

Scritto da Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno, edito da “Castelvecchi” è la ricostruzione di un caso giudiziario irrisolto da ventisette anni nel quale si intrecciano vicende di malaffare e di sentenze aggiustate , storie che toccano la banda della Magliana e gli interessi occulti dei servizi segreti . Paolo Adinolfi, abita a Roma, è un magistrato cinquantenne, da poco alla Corte d’Appello, dopo anni di lavoro alla Sezione Fallimentare del Tribunale. La mattina del 2 luglio 1994 esce di casa, diretto al palazzo di giustizia. La moglie e i figli lo attendono per il pranzo, ma il giudice non tornerà a casa, né quel giorno, né mai: scomparso nel nulla. Ci saranno tanti avvistamenti, tante segnalazioni, lo cercheranno per tre giorni anche nel lago Trasimeno, ma di Paolo Adinolfi non si troveranno più tracce. E presto uno dei tanti buchi neri della storia italiana e un mistero rapidamente dimenticato anche dai colleghi come dall’Associazione Nazionale Magistrati e dal Consiglio Superiore della Magistratura che hanno ritenuto di non occuparsene considerandola, forse, una faccenda privata. Eppure Paolo Adinolfi “un uomo dello Stato” è un morto sul lavoro da considerare vittima della sua determinazione e della sua inflessibilità nel trattare una serie di fallimenti che hanno toccato gli interessi di personaggi eccellenti della Roma di quegli anni. Un giudice scomodo, da eliminare. Ne sono convinti i famigliari: la moglie Nicoletta Grimaldi e i figli Lorenzo e Giovanna che ancora oggi chiedono giustizia e invitano a parlare coloro che sanno, almeno per ritrovare il corpo del loro congiunto. È anche l’opinione- sempre riportata nel libro di Fiorucci e Guadagno- di Alessandro Cannevale, all’epoca sostituto a Perugia, che per competenza territoriale, ha coordinato l’ultima inchiesta.

martedì, giugno 29, 2021 Categoria: Appuntamenti

“La scomparsa di Adinolfi” scritto  da Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno, edito da “Castelvecchi è da ieri nelle librerie e negli shop on line, è la ricostruzione  di un caso giudiziario irrisolto da  ventisette anni nel quale si intrecciano vicende di malaffare e di sentenze aggiustate ,  storie che toccano la banda della Magliana e gli interessi occulti dei servizi segreti . Paolo Adinolfi, abita a Roma, è un magistrato cinquantenne, da poco alla Corte d’Appello, dopo anni di lavoro alla Sezione Fallimentare del Tribunale. La mattina del 2 luglio 1994 esce di casa, diretto al palazzo di giustizia. La moglie e i figli lo attendono per il pranzo, ma il giudice non tornerà a casa, né quel giorno, né mai: scomparso nel nulla. Ci saranno tanti avvistamenti, tante segnalazioni, lo cercheranno per tre giorni anche nel lago Trasimeno, ma di Paolo Adinolfi non si troveranno più tracce. Read more…

domenica, giugno 13, 2021 Categoria: Senza categoria

Supertestimone di tre delitti : l’insolita storia di un clochard.

È morto a 56 anni una mattina di agosto del 2012 nel carcere di Spoleto. Doveva scontare un anno di residuo di pena per una faccenda di droga. A dispetto dell’anonimato della sua vita randagia era molto conosciuto negli ambienti giudiziari. Non solo per l’attività di spacciatore di eroina, che era limitata all’acquisto di un tozzo di pane; in tre mesi, un cliente. Lo conoscevano, gli inquirenti, perché gli era capitata una cosa da primato: di trovarsi ad un passo dalla scena del crimine di tre diversi feroci delitti avvenuti a Perugia in un tempo relativamente breve. E lui, Antonio “Totò” Curatolo da Avellino, un senzatetto, una sorta di re dei clochard del centro storico, non si è mai sottratto ai suoi doveri di testimone o presunto tale. A volte impersonando anche un ruolo primario, quello di “supertestimone”, almeno le volte che non è stato bollato di inattendibilità. Read more…