Archivio della categoria gennaio, 2011

sabato, gennaio 29, 2011 Categoria: Cronache

Il motore spompato della giustizia

I grafici dell’andamento dei fenomeni criminali non registrano perturbazioni particolari rispetto ai tracciati dell’anno scorso. Non inficiano questa sorta di stagnazione  dei valori con i quali si misura l’allarme sociale ,alcune tendenze che pure non sono tranquillizzanti , come l’aumento dei reati contro il patrimonio e contro la persona o come il sovraffollamento delle carceri dove i tentativi di suicidio sono stati ventinove . I grafici che tengono banco all’apertura dell’anno giudiziario sono quelli che si riferiscono al funzionamento della macchina. Read more…

domenica, gennaio 23, 2011 Categoria: Appuntamenti

La giustizia,il giustizialismo e i tempi correnti

Il <<giustizialismo>> c’è quando la giustizia diventa esercizio di parte di un potere senza  regole e quindi senza rispetto dei doveri e dei diritti delle parti in causa. Meglio: solo una parte stabilisce e impone la norma. Una non-giustizia,in altri termini. Juan Peron è stato al potere in Argentina sorretto da un movimento politico che ha fatto del giustizialismo (l’eliminazione anche per una surrettizia  via giudiziaria a senso unico degli oppositori e dei portatori di un pensiero diverso) la sua cifra storica tanto da guadagnarsi l’attribuzione del conio del termine. Read more…

giovedì, gennaio 20, 2011 Categoria: Cronache

Il procuratore e l’odore della mafia

Il procuratore capo della repubblica di Perugia Giacomo Fumu e il suo vice Federico Centrone hanno  fornito alla Commissione Regionale Antimafia alcuni elementi di conoscenza sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Umbria. La rappresentazione del fenomeno ovviamente non ha potuto giovarsi di informazioni dettagliate sulle inchieste in corso,ma l’incontro è servito per compiere una ricognizione puntale sulle tendenze, sui rischi, sulla qualità e quantità dei problemi da affrontare, Ecco quello che,in sintesi, ha riferito il procuratore Fumu. Read more…

mercoledì, gennaio 5, 2011 Categoria: Cronache

Ilvano Rasimelli:Montedoglio e l’incredibile incidente

Ilvano Rasimelli è un tecnico che è stato partigiano dell’azione, politico dell’impegno come missione, amministratore pubblico che non s’è perso dietro al tirare a campare (l’abolizione dei manicomi, per dire) . Conosce la complessità del territorio, le sue feagilità, i suoi punti di forza,  le ferite che si sono aperte,le ferite che sono state evitate. Per un quarantennio la sua cultura tecnico-politica è stato un punto di riferimento e anche oggi che l’ingegnere-affabile e burbero, tranquillo e infiammabile- se ne sta un pò discosto dall’ attualità resta per molti un punto di riferimento:idezione, progettazione, relizzazione.Una miniera dalla quale cavare idee e antidoti, suggerimenti e controindicazioni:per una grande opera come per un piano regolatore, per salvare un fiume come per  non ammazzare la natura in un ambiente sul quale si deve intervenire per una valida ragione. Da questa miniera è uscita oggi una lettera-appello-denuncia  spedita  agli enti localei e alla magisratura  .Una lettera che racconta una storia lunga e complessa ma che merita di essere letta.Più e meglio delle tante,troppe,analisi tanto al chilo sulle quali si sono cimentati e spericolati tanti,troppi esperti improvvisati. Read more…

mercoledì, gennaio 5, 2011 Categoria: Cronache

Lavoro nero,morti bianche e la fame del crimine

La Uil ci dice che in Umbria il 59,4 per cento delle aziende prese in esame  per un lungo periodo, cinque anni, utilizza  (ricorre a man bassa) al lavoro nero. In altre parole allo sfruttamento,alla cancellazione dei diritti dei lavoratori, a una consistente evasione fiscale e contributiva. In altre parole: calpesta le regole e incamera lucrosi profitti illegali. E siamo in Umbria terra dove più che in altre regioni è  evidente e purulenta la piaga degli infortuni sul lavoro (con un altissimo costo di vite umane) , dove –dicono coloro che tengono questi conti ai quali si presta troppo poca attenzione- è ricorrente e sempre più sospetto il ricorso agli appalti al massimo ribasso, soprattutto per le commesse di un pubblico sempre più anemico di diponibilità economiche. Read more…