sabato, giugno 13, 2020 Categoria: Cronache

Quando la cronaca cambia le leggi: lo racconta “100 delitti”

di ALLAN FONTEVECCHIA 

Nel libro “100 delitti “  (Morlacchi editore) sono raccontati dei fatti che avvenuti in Umbria negli ultimi 50 anni   hanno avuto poi conseguenze a livello nazionale anche sul piano legislativo.Per esempio nel 1976 è stata la procura della repubblica di Perugia  con il magistrato Alfredo Arioti  che ne ordinò il sequestro su tutto il territorio nazionale a mettere fine alla curiosa stagione dei miniassegni.Tutti , vari soggetti privati, emettevano questi miniassegni per far fronte alla crisi di disponibilità di monete. Lo facevano tutti ma era illegale. Era illegale perchè l’emissione del titolo cartaceo equivale ad emettere moneta.Più recentemente, fine degli anni ’90 è  con la morte di due giovani di Spoleto, Cristina Profili e Omar Cialucco, travolti da auto impegnate in  due diverse gare di velocità illegali e sconsiderate su strade normali , che ha avuto inizio quel movimento di opinione che ha portato nel 2016 all’ introduzione nel codice penale del reato di  omicidio stradale.  Particolarmente rilevante e dunque da ricordare  che il sequestro dei beni della famiglia, deciso nel 1990 dalla Procura della Repubblica con il magistrato Fausto Cardella per impedire  il pagamento del riscatto ai rapitori di Augusto De Megni ha di fatto anticipato la nuova legge  sui sequestri di persona che bloccando i patrimoni ha reso questo reato meno produttivo per le organizzazioni criminali-‘ndrangheta e anonima sarda , principalmente.La tragedia della mostra dell’antiquariato di Todi- un incendio con 35 vittime-ha messo in evidenza la necessità della revisione delle norme sulla sicurezza dei locali pubblici. Revisione che  ci sarà dopo un analogo incendio al cinema statuto di Torino che tre anni dopo  fece 64 vittime  . Tanti morti per convincere il legislatore che non poteva più rinviare.Ecco dunque  perché il libro “100 delitti “ non è soltanto un diario di fatti di cronaca nera. Ma li supera valutandone anche la ricaduta sociale che spesso hanno.

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