domenica, ottobre 21, 2012 Categoria: Appuntamenti

Per Ovidio: oltre il dolore,Pietrafitta 26 Novembre ore 21

La tragica vicenda che il 5 ottobre ha sconvolto il paese di
Pietrafitta, pur nel suo orrore e nell’intensità delle emozioni che ha suscitato negli animi
di ciascuno, non può rimanere l’emblema di una comunità
sconfitta e ripiegata su se stessa.
E’ necessario rialzarsi per cercare insieme la via di una rinnovata speranza e fiducia nell’uomo e nelle Istituzioni che hanno il dovere di tutelarlo.E’ inoltre necessario un aiuto esperto e qualificato che sia in grado di sostenere gli abitanti di Pietrafitta, i
in particolarei giovani, nell’elaborazione di questo lutto
comunitario. La Parrocchia, la compagnia teatrale
“La Badia”, la Pro loco e tutte le Associazioni del paese,
invitano la popolazione a partecipare ad una serata
di ascolto e riflessione sulle tematiche in oggetto che si terrà a Pietrafitta nel ,Museo
 Paleontologico il 26 novembre 2012 alle 21. Partecipano:  Nicla Restivo, giudice
del Tribunale penale di Perugia, Graziana Bambini, psicoterapeuta dell’età evulitiva
della aSl “-Media Valle del Tevere, Emanuela Arcaleni del centro Pari Opportunità
della Regione Umbria. Coordina i lavori Alvaro Fiorucci, Caporedattore del Tgr,
il telegiornale regionale della Rai dell’Umbria. Obiettivo di questo incontro non
è esprimere giudizi né trovare risposte, ma insieme impararea riflettere su un
argomento che mai nessuno di noi vorrebbe affrontare:la morte violenta di un
ragazzo del nostro piccolo paese.Questa morte è un fatto sociale,nella nostra
comunità questo evento ha determinato una crisi perché Ovidio e il paese erano
così uniti che possiamo parlare di una sofferenza collettiva, nel senso che il dolore
e la perdita appartengono contemporaneamente a tutti.
Nel tempo vogliamo non dimenticare, ma insieme metterci di fronte a questo dolore
 per riconoscerlo,  capirlo e superarlo affinché il nostro paese diventi luogo di
speranza per tutti, ogni persona diventi rifugio per l’altro e nessuno si senta mai solo.
Abbiamo invitato anche alcuni rappresentanti di istituzioni preposte a proteggere
le fasce più deboli della società e a garantire la giustizia,.
Non pretendiamo risposte ma vogliamo condividere e contenere con loro il dolore,
la paura, l’angoscia, i sensi di colpa che questa vicenda continua a procurare in
ciascuno di noi.ttobre 2012 ore 21
 
 
 
 
 

 
2012 ore 21
 
 
 
 
 

 

 

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