domenica, novembre 23, 2014 Categoria: Senza categoria

Un fenomeno tradotto in cifre,”Il sangue delle donne”e correlati

copertinaSANGUECi sono molti modi per valutare il fenomeno della violenza di genere e in particolare quello della violenza spinta oltre la vita, ossia gli omicidi delle donne da parte dei loro partner,compagni, fidanzati,mariti, ex di ogni declinazione. Il metodo meno fallace appare quello che sceglie la cronaca  come ancoraggio di ogni ragionamento. Partire dai fatti dunque. Perché partire dai numeri non è per forza culturalmente non corretto.

 Totale omicidi 1990- 1633

Totale omicidi 2012- 526

La diminuzione è stata di circa il 67 per cento.

2000-2012- circa  2200 femminicidi ( 171 l’anno) pari a circa il 30 per cento del totale degli omicidi.

2008-

614 omicidi- 24,10 %  femminicidi pari a 148- (58,42 % degli omicidi i commessi in casa)-

2009-

590 omicidi- 29,15 %  femminicidi pari a 172-(65,33 % in casa)-

2010-

531 omicidi-29,94%  femmincidi pari a 159- ( 63,04 % in casa)-

2011-

553 omicidi – 30,74 % femminicidi pari a 170-(60,79 in casa)-

2012-

528 omicidi- 30,11%  femminicidi pari a 159- (63,58 in casa)-

2013-

501 omicidi- 35,33 %  femminicidi pari a 177- (69,77 commessi in casa)-

2014-

77 femminicidi (  al 30 ottobre)-

-IL QUADRO AGGIORNATO DALL’ANSA-

-;ANSA-SCHEDA/ Violenza donne: 2013 nero, 1 vittima ogni 2 giorni

Rapporto Eures; 179 femminicidi, 7 su 10 in famiglia

   (ANSA) – ROMA, 22 NOV – Sono 179 i femminicidi registrati nel

2013. Un anno nero, con la più elevata percentuale di donne tra

le vittime di omicidio mai registrata in Italia, in pratica una

ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate

lo scorso anno sono aumentate del 14%. I dati sono contenuti nel

secondo rapporto Eures sul femminicidio in Italia.

   Aumentano i casi avvenuti in ambito familiare, che passano da

105 a 122 (+16%), cosi’ come pure nei contesti di prossimita’,

rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano

nel computo anche le donne uccise dalla criminalita’, 28 lo

scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di

rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane. In 7

casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi

si sono consumati all’interno del contesto familiare, una

costante nell’interno periodo 2000-2013 (70,5%).

   Per 10 anni quasi la metà’ dei femminicidi e’ avvenuta al Nord.

Dal 2013 c’e’ invece stata un’inversione di tendenza sul piano

territoriale ed il Sud e’ diventata l’area a più’ alto rischio con

75 vittime ed una crescita del 27,1% sull’anno precedente. Al

Centro sono raddoppiati, da 22 a 44. Il Nord, dove lo scorso

anno sono morte ammazzate 60 donne, rimane il territorio dove si

verificano piu’ omicidi in famiglia, 8 su 10. La maglia nera

spetta al Lazio e alla Campania, con 20 vittime ciascuno; solo a

Roma sono state 11. Ma e’ l’Umbria a registrare l’indice piu’ alto

di mortalita’ (12,9 femminicidi per milione di donne residenti).

   Ottantuno donne, il 66,4% delle vittime dei femminicidi in

ambito familiare, ha trovato la morte per mano del coniuge, del

partner o dell’ex partner. Dal 2000 sono 333 le donne ammazzate

perche’  “colpevoli di decidere”, come le definisce il dossier.

Ma il segnale nuovo emerso lo scorso anno, “anche per effetto

del perdurare della crisi”, e’ il forte aumento dei matricidi,

spesso compiuti per ragioni di denaro o per una esasperazione

dei rapporti derivanti da convivenze imposte dalla necessita’:

sono infatti 23 le madri uccise nell’ultimo anno, pari al 18,9%

dei femminicidi familiari, a fronte del 15,2% rilevato nel 2012

e del 12,7% censito nell’intero periodo 2000-2013 (215

matricidi).

   Per le percosse, per strangolamento o per soffocamento: cosi’

nel 2013 sono morte 51 donne, quasi una vittima di femminicidio

su tre. E tale modalita’ di esecuzione, secondo l’Eures, e’ segno

di “piu’ alto grado di violenza e rancore”. Quasi altrettanti

sono stati i femminicidi con armi da fuoco (49 vittime) e con

armi da taglio (45), cui seguono quelli compiuti con armi

improprie (21).

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