Archivio della categoria febbraio, 2019

giovedì, febbraio 14, 2019 Categoria: Cronache

I targets delle mafie per allargare il controllo sui pezzi pregiati dell’economia Umbra

PROIEZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA SUL TERRITORIO NAZIONALE – LA SITUAZIONE IN UMBRIA- Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia.

La posizione centrale nel territorio nazionale, l’assenza di una forte criminalità locale, la presenza di importanti vie di comunicazione e di numerose aziende, sono tutti fattori che hanno favorito la presenza, specie nella provincia di Perugia, di famiglie calabresi e campane. Tale fenomeno può essere ragionevolmente correlato alla presenza, a Spoleto e a Terni, degli Istituti penitenziari che accolgono i detenuti sottoposti al carcere duro (41 bis) ovvero alla sorveglianza ad alta sicurezza. Fisiologico, quindi, prima l’insediamento nella regione dei parenti dei detenuti in questione e il successivo interesse delle organizzazioni criminali delle regioni d’origine rivolto all’economia locale, vista come l’ennesima opportunità per reinvestire i proventi illeciti nell’acquisto di possedimenti rurali e nelle attività economiche connesse. Al riguardo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il Presidente della Corte d’Appello di Perugia ha sottolineato come “…l’insediamento di nuclei familiari di “soggiornanti obbligati” e di familiari di detenuti in regime di carcere duro presso la Casa di Reclusione di Spoleto ha nel tempo determinato una significativa presenza di soggetti collegati a gruppi di criminalità organizzata. Varie indagini confermano l’accresciuta vitalità in Umbria della criminalità organizzata. Le mafie in Umbria si insinuano prevalentemente in maniera insidiosa con le attività tipiche che non allarmano la popolazione.” Read more…

martedì, febbraio 5, 2019 Categoria: Cronache

Archivio: il delitto irrisolto di un ordinovista

Quarantacinque anni, elegante nel vestire, un posto di prima fila tra i commercianti di caldaie, magazzino e vendita a Ponte San Giovanni, una bella famiglia, moglie e due figlie, appartamento nel quartiere della nuova e media borghesia di Madonna Alta , ex paracadutista, figlio di uno dei caduti delle X Mas del comandante Junio Valerio Borghese, punto di riferimento per i camerati   di Ordine Nuovo, il gruppo eversivo dell’estrema destra neofascista. E’ nei meandri di questa biografia, certamente non piatta, che gli inquirenti si muovono per farsi un’idea del perché Renato Smantelli,la mattina del 16 dicembre 1983 è un cadavere crivellato di colpi di pistola malamente appoggiato alla ruota posteriore  sinistra  della sua Ritmo ferma lungo la sterrata tra Ponte a Chiani e Ponte alla Nave alla periferia di Arezzo. Read more…

venerdì, febbraio 1, 2019 Categoria: Cronache

Pecorelli:40 anni di un cold case di Stato

di ALLAN FONTEVECCHIA-A quaranta anni dal delitto, arricchita nei contenuti e nella galleria fotografica, dal 15 febbraio 2019  è nelle librerie una nuova ristampa di “Il Divo e il Giornalista- Giulio Andreotti e l’omicidio di Carmine Pecorelli: frammenti di un processo dimenticato“ scritto da Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno per l’editore Morlacchi. La ristampa tiene conto anche delle conclusioni della seconda commissione parlamentare d’inchiesta chiamata a far luce sull’assalto di via Fani e sull’assassinio di Aldo Moro che conferma la bontà dell’affresco sull’agguato mortale  a Mino Pecorelli avvenuto il 20 marzo 1979  (le sue fonti, i suoi articoli, i moventi possibili ) che quasi trenta anni fa l’unico processo che si è avuto per il delitto del direttore di “OP” aveva tratteggiato con linee molto decise. Read more…