Archivio della categoria marzo, 2019

sabato, marzo 23, 2019 Categoria: Cronache

PECORELLI: i verbali di VINCIGUERRA, TILGHER E MAGNETTA

-di ALLAN FONTEVECCHIA

Nella ristampa del 2019 de “IL DIVO E IL GIORNALISTA -GIULIO ANDREOTTI E L’OMICIDIO DI CARMINE PECORELLI:FRAMMENTI DI UN PROCESSO DIMENTICATO ” (Morlacchi Editore), il libro di Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno che ha riacceso i riflettori sul misterioso agguato mortale di via Orazio c’è un ampio capitolo dedicato alla ricerca dell’arma del delitto, una calibro 7,65 silenziata in maniera artigianale. E’, tra l’altro,una sintesi dei verbali di Vincenzo Vinciguerra, Adriano Tilgher e Domenico Magnetta, esponenti di Avanguardia Nazionale interrogati più volte  a proposito. Una lettura che accompagna  l’attesa per l’esito degli accertamenti che la Digos di Roma, su delega della Procura, ha recentemente  compiuto su una pistola sequestrata con altre armi a Monza nel 1995 coinvolgendo di nuovo Domenico Magnetta ,amico dell’ex Nar e uomo della banda della Magliana, Massimo Carminati. Read more…

lunedì, marzo 11, 2019 Categoria: Senza categoria

“Il divo e il giornalista” e le nuove indagini sull’omicidio Pecorelli

C’è un colpo di scena all’interno di un colpo di scena più grande. E non è un modo di dire. Eccolo: se la riapertura delle indagini sull’omicidio del giornalista Mino Pecorelli decisa dalla procura di Roma potrà far passi verso la soluzione di un cold case fermo a 40 anni fa, li dovrà percorrere tra 800.000 documenti conservati dall’Archivio di Stato e quattro proiettili imbustati e sigillati nel magazzino dei corpi di reato del Tribunale di Perugia. La ragione sta nel fatto che negli anni ‘90 nel capoluogo umbro  ci fu un’inchiesta e poi un processo per l’assassinio del direttore di “OP”. Un processo che riemerge dall’oblio. Sul banco degli imputati il presidente Giulio Andreotti, il magistrato Claudio Vitalone, i mafiosi Gaetano Badalamenti, Pippo Calò e Angelino La Barbera e l’ex Nar, emergente nei ranghi della banda della Magliana, Massimo Carminati. Accusati di essere i mandanti i primi quattro, di essere gli esecutori di altri due. Tutti sono stati assolti e nessuno di loro potrà essere di nuovo processato per l’agguato mortale di via Orazio avvenuto a Roma il 20 marzo 1979.Il recupero della vicenda giudiziaria è diventata necessaria perché di un sequestro di armi avvenuto a Monza nel 1995 non è stata informata la procura perugina che indagava Massimo Carminati. Eppure proprio un amico dell’ex Nar, Domenico Magnetta era stato arrestato e poi condannato per quelle armi tra le quali c’era una 7,65 compatibile con i proiettili che hanno ucciso Mino Pecorelli. Read more…

martedì, marzo 5, 2019 Categoria: Cronache

Con “Il divo e il giornalista” un anticipo delle nuove indagini sull’omicidio Pecorelli

La caccia alle armi che hanno sparato in via Orazio sotto la sede del settimanale “OP” ammazzando Mino Pecorelli comincia subito e compie un lungo viaggio nel corso degli anni. Un viaggio tortuoso, con personaggi e contesti singolarmente ricorrenti che la ristampa de “Il divo e il giornalista- Giulio Andreotti e l’omicidio di Carmine Pecorelli: frammenti di un processo dimenticato” scritto da Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno per Morlacchi Editore ripercorre tappa dopo tappa. Dal deposito romano  della Banda della Magliana alle ipotesi recentissime che spostano le ricerche    a Monza, riaprendo di fatto il fascicolo sull’agguato mortale al giornalista, da 40 anni a opera di ignoti. Read more…