lunedì, settembre 6, 2021 Categoria: Senza categoria

“LA SCOMPARSA DI ADINOLFI”, un libro interessante per una serata straordinariamente normale

di Eleonora Gitto

Sala gremita (ovviamente con le dovute precauzioni anti-Covid), nonostante le avverse condizioni meteorologiche, quella che ha accolto la presentazione al pubblico del libro “La scomparsa di Adinolfi”. Il lavoro è stato scritto a quattro mani dal giornalista Alvaro Fiorucci e dallo scrittore Raffaele Guadagno , ed è edito da Castelvecchi nella collana Nodi. Sul tavolo un tema scottante: la scomparsa del magistrato romano Paolo Adinolfi. Sembra ieri ma sono trascorsi circa ventisette anni da quel sabato 2 luglio 1994. Da allora di Paolo Adinolfi non si è saputo più nulla. Il libro di Fiorucci e Guadagno riaccende i riflettori su un caso inquietante in cui gli interessi dei poteri forti, strani figuri dei Servizi Segreti, le note vicende di Tangentopoli, personaggi della famigerata banda della Magliana, si aggomitolano fra loro per formare una matassa di cui ancora non si trova il bandolo.

 

Si è parlato degli intrecci tra la politica e il malaffare, della Costituzione, dei Magistrati e della crisi che vive la Magistratura. Interessanti gli interventi del Dott. Fausto Cardella, ex procuratore Generale della Corte di Appello di Perugia, e del Dott. Vincenzo D’Anna già Senatore della Repubblica e Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi.  Chiari ed esaustivi gli interventi dei due scrittori. Impeccabile la conduzione affidata al giornalista Marcello Altamura e a Gianluca Zanella (Editing), ideatori del format live streaming “DarkSide – storia segreta d’Italia” in cui i due raccontano le vicende più buie del nostro Paese.Presente in sala anche il Sindaco, Andrea Pirozzi Sindaco , insieme con altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. E la cosa non ci meraviglia: Raffaele, da sempre appassionato di indagini e di processi, è un figlio di Santa Maria a Vico. Raffaele Guadagno, che lavora al Ministero della Giustizia, ha studiato i maggiori casi di cronaca giudiziaria dibattuti in Italia e all’estero portandoli alla conoscenza di tutti con le sue pubblicazioni.Insomma, una serata interessante. Non ce ne voglia nessuno, però, se affermiamo che stasera ciò che più ha smosso qualcosa dentro di noi, è stato “esserci di nuovo”.

Dopo due anni di eventi a distanza, di videoconferenze, di incontri virtuali, finalmente intorno a noi vedevamo persone. Attente, distratte, al telefono, sorridenti, che chiacchieravano, che bevevano un sorso di acqua o applaudivano, ma persone. Finalmente di nuovo circondati da “umanità”. È stato davvero emozionante assaporare il piacere di stare insieme. Abbiamo salutato i vecchi amici con gli occhi lucidi, perché era l’unica cosa che potevamo mostrare sopra la mascherina. Un evento, quello che si è celebrato stasera a Santa Maria a Vico, che ha avuto il profumo della normalità. Quella piacevole, banale, tranquilla normalità che un po’ avevamo dimenticato. E anche per questo vogliamo dire grazie a Raffaele Guadagno e ad Alvaro Fiorucci.

 

 

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