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25 ottobre, domenica, 2020 Categoria: Senza categoria

A Perugia ,l’ultima battaglia del comandante Diavolo ( dal libro “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana”)

di Allan Fontevecchia

E’ deceduto oggi .Martedì 26 novembre 2019 aveva  compiuto cento anni e tutti gli avevano fatto una gran festa. Anche Sergio Mattarella, il presidente, che l’aveva  chiamato al telefono. Ma non è l’età la cifra della lunga vita di Germano Nicolini- scrive Alvaro Fiorucci nel libro “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana”, Morlacchi editore– . Sono, piuttosto, la guerra, la lotta partigiana, un clamoroso errore dei giudici perugini, la condanna per un omicidio che non ha commesso, il carcere, la revisione del processo, la sentenza della Corte d’appello dell’Umbria che, cinquant’anni dopo i fatti, riconosce lo sbaglio, a darci lo spessore morale di un uomo che ha combattuto la guerra di liberazione in Emilia-Romagna e, dopo, in Umbria; una lunga battaglia contro la giustizia ingiusta. L’ultima battaglia del comandante Diavolo. È la storia di Germano Nicolini, un tempo sindaco di Correggio. Leggi tutto…

27 settembre, domenica, 2020 Categoria: Senza categoria

1992: Tutti a caccia del terrorista fantasma diventato killer di mafia

Tra i banchi degli studenti  di italiano c’è stato  l’irakeno Zaid Ahmed   che  il 16 agosto 1971  sarà  nel commando dell’attentato al volo Roma-Tel Aviv della compagnia El Al. Undici anni dopo, Alì Agca, invece si iscrive solo per coprire la gestazione  dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II. Sono fatti accertati. Nell’agosto del 1992 tra gli allievi passati per palazzo Gallenga si cerca invece un killer senza identità  assoldato per  assassinare due ministri e un  generale dei carabinieri. Salterà fuori un nome , ma non si saprà mai se è quello giusto. Una vicenda congelata tra i misteri da svelare. Un fatto non accertato a differenza dei due precedenti. Leggi tutto…

14 settembre, lunedì, 2020 Categoria: Senza categoria

2 agosto 1980: l’Umbria, quattro nomi e l’ultimo caffè alla stazione di Bologna

Paul Louis Durand, poliziotto francese sotto copertura, Tomhas Kram  terrorista   tedesco , Saleh Abu Anzenh, rappresentante del Fplp in Italia   , Roberto da Silva falso imprenditore brasiliano. Con  questi quattro nomi  le indagini sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 hanno aperto  piste  che hanno attraversato l’Umbria lasciandone traccia. E interrogativi.  Paul Louis Durand , è un ambiguo ispettore della polizia francese , inserito nell’organizzazione neonazista Fane. Venne in Italia  nel  1979. Quando il suo  nome compare nelle   indagini per gli 85 morti e 200 feriti della stazione  sono in tanti a precipitarsi  a Perugia. Varie  fonti di intelligence lo qualificano come  elemento di raccordo tra i gruppi dell’eversione nera internazionale. Leggi tutto…

12 settembre, sabato, 2020 Categoria: Senza categoria

-“100 delitti”-il giornalista Carmignani: il mosaico della memoria ; la criminologa Bolzan: la nostra storia

Flaminia Bolzan

La storia criminale dell’Umbria che ci racconta Alvaro Fiorucci  mostra una terra che per tante attività criminali ha un ruolo di “transito”, ma alla fine, svela qualcosa della nostra società.Tutti i casi che l’hanno resa tristemente nota, infatti, sono casi che hanno avuto un elevato interesse mediatico e certa­mente la storia di Meredith Kercher, nel panorama recente, ne è l’esempio perfetto.Il merito di Alvaro, in questo suo lavoro certosino, è quin­di quello di averci fornito una prospettiva differente, molto più ampia rispetto a ciò su cui convenzionalmente i media si sono concentrati, restituendoci l’immagine di una terra che è “riservata” per ciò che concerne tante forme di criminalità che pure, invece, ne hanno segnato la storia.Proprio come la storia del Mostro di Foligno ha segnato la mia scelta professionale.( dalla prefazione a “100 delitti-l’Umbria in mezzo secolo di cronaca  italiana” ) Leggi tutto…

28 agosto, venerdì, 2020 Categoria: Senza categoria

Criminalità: giocare d’anticipo sui reati

L’illegalità dei miniassegni, la sicurezza dei locali pubblici, il sequestro dei beni delle famiglie dei rapiti, l’ omicidio stradale. Sono  situazioni e reati che registrati per la prima volta in Umbria hanno avuto negli anni sviluppi  legislativi importanti . Genesi curiosa  proprio per il contesto dove è stata scritta, una terra, allora più di ora, a bassa presenza criminale endogena per altro con uno spettro operativo limitato. Anche questo è raccontato nel volume  “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di storia italiana” scritto da Alvaro Fiorucci per Morlacchi editore. Leggi tutto…

17 agosto, lunedì, 2020 Categoria: Senza categoria

Trans: una legge e due sentenze coraggiose – (archivio)-

Una legge di civiltà la 142 del 14 aprile 1982 che consente ad una persona di superare il  suo sesso biologico nel quale non si riconosce e di vivere pienamente l’identità del genere al quale sente di appartenere . Due sentenze coraggiose quelle dei Tribunali Civile e dei Minori di Perugia, che, per primi l’attuarono consentendo  a una donna di essere  l’uomo  che era in lei da sempre  e, successivamente dopo il matrimonio, ritenendo ammissibile la richiesta, sua e della moglie di adottare un bambino. Nel 1985 non c’erano precedenti. La legge aveva causato scontri, più che altro politici , e c’erano dubbi  interpretativi e i tanti pregiudizi  da superare. Il Tribunale Civile superò gli uni e gli altri . Rosalba, madre di due ragazzi, ha il via libera per immettersi sulla strada  che l’avrebbe fatta diventare Gabriele. Nel fisico e sulla carta d’identità. Leggi tutto…

9 agosto, domenica, 2020 Categoria: Senza categoria

Storie di detenuti che uccidono detenuti : quando l’ordine arriva da fuori e quando no.

Lo faccia per mandato ricevuto o di iniziativa propria, dietro l’uomo che uccide in carcere c’è prevalentemente una storia che viene da fuori e la cui trama è scritta da tempo. Raramente un delitto nasce da un contrasto recente nato nella difficile convivenza di una cella o negli spazi ristretti dell’ora d’aria. Raramente, per le poche eccezioni . Vediamo. Ottobre 1975, è un pizzino che ordina a tre picciotti di far fuori Angelo La Barbera, un cinquantenne che resta con la mafia perdente e non passa con i corleonesi ; agosto 1981, il quarto accoltellamento di una serie vede cadere Antonio Saporito , un trentenne che si salva per miracolo, e che , pare, avesse con una cosca un conto sospeso dopo l’ omicidio per il quale è stato arrestato; aprile 1983 , il movente dell’assassinio di Ciro Ruoppo, 34 anni, sta nell’ essersi schierato dalla parte sbagliata delle camorra, in quel momento i cutoliani; settembre 1982, un’imboscata, che pur dentro la modalità del regolamenti di conti appare di natura diversa, vede un paio di persone ferire Silvano Chiodo, 29 anni; marzo 1990 , un contesto diverso e regole di esecuzione diverse per la sorte del ternano Lino Conforti 50 anni, ammazzato nel sonno dal suo compagno di cella. Leggi tutto…

19 luglio, domenica, 2020 Categoria: Senza categoria

Umbria : Aumentano gli affari della ‘ndrangheta mentre la mafia nigeriana guadagna punti.

Non c’è un radicamento significativo- sociale e culturale- ma da tempo le mafie puntano sull’ Umbria. E  questa marcia per l’ insediamento è aiutata dall ’assenza di una criminalità locale strutturata e competitiva , Poi c’è la crisi economica aggravata dal Covid-19: è una situazione che favorisce l’infezione da capitali sporchi. L’edilizia è al momento il settore più esposto e permeabile. Ma c’è anche il turismo che è in ginocchio. Come tante altre medie e piccole imprese di altri settori. Un aiuto le cosche lo hanno anche dai carceri di Terni e Spoleto con i detenuti al 41 bis e alla sorveglianza speciale.‘Ndrangheta e camorra sono in prima linea, ma elementi di particolarità in questa regione li presenta la mafia nigeriana che ha accresciuto il suo potere sul mercato della droga consolidando contemporaneamente le quote di controllo sull’altrettanto ricco traffico degli esseri umani finalizzato allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro clandestino. Con preoccupanti aspetti rituali che ne aumentano gli aspetti violenti con i quali si impongono. Leggi tutto…

19 luglio, domenica, 2020 Categoria: Senza categoria

La pandemia , la crisi, i finanziamenti, gli appalti: le mafie sono pronte.

Le mafie sfruttano la situazione con l’assistenzialismo per acquisire nuovo consenso e radicarsi ancora di più nel territorio (la parte già conquistata; le parti da conquistare) e iniettando risorse in grande quantità in un’economia disastrata e per questo assetata di liquidità. Sostituendosi alle istituzioni che stanno accumulando ritardi pericolosi. Gli effetti della pandemia – se non si trovano in fretta gli antidoti- saranno dunque ancora più devastanti perché la criminalità organizzata accrescerà dunque i suoi poteri di stato parallelo o di stato nello stato. Leggi tutto…

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