prev next
13 Aprile, sabato, 2024 Categoria: Senza categoria

Quando è lecito dire “non mi rompete i… cabasisi”

Il commissario Salvo Montalbano avrebbe detto “Non mi rompete i cabasisi” e, come nei libri di Andrea Camilleri nessuno si sarebbe offeso. Un  ragioniere perugino che invece  andò giù diretto senza eufemismi  “ Non mi rompete i co…” finì sotto processo, accusato di oltraggio a pubblico ufficiale, perché i destinatari del suo invito erano quattro agenti dell’Ispettorato Antifrodi del ministero dell’Agricoltura che non gradirono. C’è differenza, oggettivamente con l’invito a non rompere, a non scocciare,  alludendo  a quei  tuberi molto diffusi in Sicilia, i cabasisi  appunto, per evitare di citare direttamente certe del corpo umano che può risultare sgradevole. C’è differenza , ma , l’imputato fu assolto lo stesso con una motivazione che, se non fece giurisprudenza, fece da miccia ad un  infiammato scambio di opinioni e di quesiti  tra i linguisti che se ne occuparono: l’espressione è da vocabolario ora che, pur inelegante, è diventata di uso comune ? Leggi tutto…

13 Aprile, sabato, 2024 Categoria: Cronache

archivio: il vescovo che chiuse le chiese per fermare i ladri

Lucio Decio Grandoni non sa più  a che santo appellarsi per mettere un freno ai ladri che imperversano per le chiese della sua diocesi, quella Todi. Dopo aver bussato a più porte , insoddisfatto delle consultazioni, chiude tutti insieme venti  luoghi di culto considerati a rischio, una sorta di allerta gialla.  Sbarra porte e finestre per salvare il salvabile. Decisione drastiche così pare non ce ne siano state prima. Da   un paio di mesi dell’estate di quest’anno i telefoni della sacrestia e della canonica squillano per  notizie  preoccupanti. Chiamano i parroci e dicono che, sì è toccato anche a loro: sono arrivati di notte, hanno sfondato quando una porta, quando una finestra,  per portar via ora una scultura, ora dei candelabri, una tela di buona fattura , un pezzo di affresco e se, sono antichi per davvero, anche panche e pezzi di confessionale. Leggi tutto…

27 Gennaio, sabato, 2024 Categoria: Cronache

Archivio: Il mistero di Ponte Allende volato via con un Piaggio Free

La ragazza con  il Piaggio Free è  diretta   al Ponte Allende. Scrive un sms al convivente che si allarma per il contenuto e chiama la polizia. La polizia la raggiunge sul telefonino  e lei pronuncia parole che tranquillizzano tutti: Faccio un giro in città, non ci penso neppure a buttarmi nel Nera, torno presto a casa. Invece non torna più. Da quel momento, il pomeriggio del 9 agosto 2003, scompare. Per sempre. Forse si è suicidata e la corrente del fiume ha portato il cadavere chissà dove. Possibile, ma da provare. Un allontanamento volontario per dare una sterzata alla propria esistenza ? Possibile, ma senza un indizio premonitore.  E, allora ? Allora mistero  per una scomparsa che, come tante altre sparizioni nel nulla , è ancora in cerca di una ragione certa. Leggi tutto…

27 Gennaio, sabato, 2024 Categoria: Cronache

Il pg Sergio Sottani: ecco la parte criminale dell’Umbria

( ANSA)- Perugia-27/01/2024-“In Umbria deve inquietare una criminalità economica diffusa che, come tale, pur non essendo diretta espressione di associazioni ne costituisce terreno fertile sia per l’infiltrazione che per un omertoso dialogo delinquenziale”: lo ha sottolineato il procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Il magistrato ha ricordato “l’accordo collaborativo tra la Corte d’appello e la procura generale” e ha ricordato come “con gli uffici requirenti si sono adottate buone prassi organizzative e si sono tenuti incontri di autoformazione in tema di violenza di genere, linguaggio giudiziario, intelligenza artificiale, esecuzione penale, procura europea, riforma del processo civile e crisi di impresa”. Leggi tutto…

2 Gennaio, martedì, 2024 Categoria: Cronache

A 10 anni dalla prima uscita “IL SANGUE DELLE DONNE – cronache dal Codice Rosso” è nelle librerie con un’edizione aggiornata e con analisi qualificate del fenomeno dei femminicidi.

di ALLAN FONTEVECCHIA

A dieci anni dalla prima uscita  è nelle librerie e negli store online una nuova edizione de “Il sangue delle donne- cronache dal Codice Rosso” di Alvaro Fiorucci pubblicato da Morlacchi Editore. Oltre alle cronache aggiornate   dei casi di femminicidio avvenuti in Umbria ( oltre 50 ) il volume è arricchito dalle analisi che del fenomeno fanno il procuratore generale della repubblica Sergio Sottani, la sociologa Silvia Fornari e il responsabile dello sportello perugino degli uomini maltrattanti Federico De Salvo . Contributi che  approfondendo i casi consentono al lettore una compiuta comprensione delle dinamiche culturali, sociali e politiche a compiendo del  necessario racconto cronachistico cronaca da cui tutto inizia.Di seguito uno stralcio dell’intervento  del magistrato Sergio Sottani. << La repressione penale da sola non basta ad arginare il fenomeno criminale. Così come la prevenzione non può limitarsi alla pur doverosa attività delle forze di polizia, che si manifesta, ad esempio, con l’utile strumento dell’ammonimento del Questore. Altrettanto opportuna l’estensione anche ai soggetti violenti  di misure di prevenzione, quali la sorveglianza speciale e l’obbligo di soggiorno. La prevenzione deve essere anche e, direi, soprattutto di ordine culturale. Un mutamento di modelli di riferimento, di codici di comportamento, di grammatica del vivere e di sintassi comunicativa. Un cambiamento che deve coinvolgere il ruolo educativo della scuola ma che non può prescindere da un ribaltamento del paradigma funzionale dei ruoli all’interno della famiglia, sia essa tradizionale o liquida. Nell’esame percentuale dei più gravi delitti contro la persona, troppo spesso i legami di sangue diventano il teatro per la commissione di crimini di sangue. […] Leggi tutto…

16 Dicembre, sabato, 2023 Categoria: Senza categoria

I furti di rame e gli affari della criminalità

A star dietro a tutti i passaggi di mano di un vaso di rame rubato in un cimitero umbro si potrebbero percorrere  migliaia di chilometri per  raggiungere la destinazione finale che in genere è in uno dei paesi dell’Africa del nord o dell’Europa dell’est dove la materia prima scarseggia e sono floride le operazioni di riciclaggio. Controllate anche finanziariamente dalla criminalità organizzata. Le mafie italiane e straniere, spesso in attività consociata, controllano  l’andamento del mercato ufficiale e si regolano di conseguenza: quando il prezzo sale , mettiamo che superi gli  otto euro al chilo, i furti aumentano perché si allarga contemporaneamente  il margine del profitto delle compravendite illegali che può superare la soglia del cinquanta per cento che  è il ricavato medio dei furti  . Soprattutto se è materiale vergine come quello stoccato nei depositi ferroviari, delle compagnie telefoniche o delle aziende che lo  impiegano per la costruzione delle linee elettriche. Appartengono a questa tipologia  due furti avvenuto a distanza di venti anni l’uno dall’altro. Il primo fu il saccheggio del magazzino  delle ferrovie di Orvieto Scalo. Quattro slavi partiti da Roma portarono via con due furgoni rubati otto bobine di rame ancora imballate, valore un miliardo. Colpo clamoroso, ma andato a vuoto. La banda venne  intercettata dai carabinieri: due arresti e due fuggiaschi. Leggi tutto…

16 Dicembre, sabato, 2023 Categoria: Senza categoria

Cimitero virtuale per vittime vere, storie di badanti e di femminicidi

Nel  cimitero ci sono lapidi incise con lettere di alfabeti stranieri che raccontano storie di donne che fanno lo stesso lavoro e che sono morte tutte per femminicidio. È un cimitero particolare, suggestione della cronaca,  dove riposano le badanti uccise nel tempo, delitti per lo più dimenticati. Tra  queste tombe c’è , allora, quella di Fatima Abdelali che aveva  32 anni e assisteva  un’ anziana di Assisi. Voleva  divorziare . E il marito, Salah Warrish, connazionale marocchino di 36 anni, che è contrario l’ha uccisa a coltellate il 23 gennaio 1999, di pomeriggio. È stato condannato a 30 anni di carcere. Poco più in là ecco l’ultima destinazione di Yolanda Verdezoto, 26 anni, ecuadoregna,  scomparsa da Todi il 18 gennaio 2002 . Cercava un lavoro a domicilio, anche l’aiuto ad un anziano o ad una coppia di anziani. Intanto abitava con la sorella che un posto di badante l’aveva già trovato. Il suo cadavere è stato ritrovato nel fondo di un pozzo. Leggi tutto…

28 Ottobre, sabato, 2023 Categoria: Senza categoria

La criminalità in Umbria nella relazione del procuratore Raffaele Cantone

Quanto segue è uno stralcio della relazione inviata dal procuratore della repubblica di Perugia alla procura generale in vista dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024. In relazione alla criminalità organizzata, si può confermare quanto affermato già in altre occasioni e che cioè in Umbria non sembrano agire organizzazioni mafiose stanziali; il territorio, invece, appare soprattutto di interesse di cosche criminali aliunde ( provenienti da altri luoghi ndr)  operanti anche per attività di riciclaggio e reinvestimento. In questo senso, le indagini effettuate e quelle in corso dimostrano la presenza, sia nella provincia di Perugia che in quella di Terni, di soggetti collegati soprattutto alle ndrine calabresi o a gruppi camorristici campani che gestiscono attività in alcuni settori economici (edilizia, turismo e commercio) sia presumibilmente utilizzando denaro e risorse di provenienza illecite, sia anche utilizzando, laddove necessario, la capacità di “intermediazione”, fondata sulla forza di intimidazione dei gruppi mafiosi di riferimento. Un settore di interesse emerso è quello della compravendita di prodotti petroliferi, la cui gestione è affidata a prestanome da soggetti legati alle consorterie criminali, campane o calabresi. Sono risultate, altresì, presenze di operatori campani, legati alla criminalità organizzata di quella regione (soprattutto clan dei casalesi), nel settore del riciclo illecito dei rifiuti, soprattutto metallici. Rapporti con esponenti della criminalità organizzata campana sono risultati anche nel settore delle frodi connesse alle provvidenze e ai bonus riconosciuti nella fase pandemica o post pandemica; in particolare, in uno dei procedimenti relativo ad una rilevante frode per la monetizzazione di crediti fiscali inesistenti, i soggetti umbri che materialmente hanno svolto l’attività di monetizzazione di crediti inesistenti sono apparsi strettamente in collegamento con esponenti della camorra, tanto che si sono richieste informazioni alla DDA di Napoli ed è stato anche avviato un primo possibile collegamento investigativo. Leggi tutto…

28 Ottobre, sabato, 2023 Categoria: Senza categoria

Terni 2003: Storia di un femminicidio, fotocopia di altri femminicidi

<< Adesso chi porterà a spasso il cane?>> Ha appena ucciso la moglie, si è fatto prendere dai carabinieri e  adeso pare abbia soltanto questo tarlo  in cima ai suoi problemi. Neanche dieci minuti prima, arriva al bar   con gli occhi pieni di lacrime e lo sguardo fisso nel vuoto. Entra, parla a fatica per il freddo, vestito com’è con un pigiama leggero e le ciabatte ai piedi. La pistola la tiene in una tasca, la prende in mano, ma solo per posarla sul bancone. Afferra il telefono e chiama i colleghi:” venite a prendermi che ho appena ucciso mia moglie”. Poi chiude, non ha altro da aggiungere. Si mette in disparte e aspetta.  È da poco passata la mezzanotte del 9 febbraio 2003, quando Nicola, 44 anni, sottufficiale dei carabinieri in servizio a Terni, si consegna  dopo aver sparato per due volte contro Paola , la donna che ha sposato da oltre 20 anni. I figli, 18 e 22 anni, svegliati dai colpi, tentano di salvare la mamma, ma non c’è niente da fare, Lidia muore. Leggi tutto…