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I proiettili del Mostro di Firenze e i bossoli di Perugia
È a Perugia dal 1974 la prova che il mostro di Firenze ha ucciso più volte utilizzando sempre la stessa Beretta calibro 22, Long Rifle, modello 70. Convinzione non condivisa da tutti gli investigatori e non concordi tutti i tecnici che se ne sono occupati, ma che ancora tiene comunque banco nonostante il trascorrere del tempo, più di mezzo secolo. La prova è allegata al fascicolo del processo a carico di Stefano Mele, condannato dalla Corte d’Appello umbra, dopo un rinvio dalla Cassazione, per aver assassinato la moglie e l’uomo di una sua relazione segreta, a Castelletti di Signa nel 1968 : seminfermità mentale, quattordici anni. Un fatto di sangue che per un lungo periodo è stato ritenuto il primo della serie e , di conseguenza, viatico per la cosiddetta pista sarda alla quale un giudice, Mario Rotella, metterà fine il 13 dicembre 1989, quando sono trascorsi quattro anni dall’ultimo duplice omicidio che in tutto sono stati contati fino a otto. Leggi tutto…
Processo penale telematico : in Umbria troppe criticità.
Sergio Sottani- Procuratore Generale-
Il processo penale telematico in Italia continua a essere un progetto ambizioso che, pur nella sua necessità di modernizzazione, si scontra con realtà tecniche e operative tutt’altro che perfette. La piattaforma “App”, sviluppata dal Ministero della Giustizia, era destinata a rivoluzionare la gestione degli atti processuali e l’iscrizione delle notizie di reato da parte della magistratura. Tuttavia, sin dal suo debutto, ha sollevato non poche difficoltà. Criticità più volte evidenziate anche dagli Uffici giudiziari requirenti del Distretto umbro e ribadite ieri mattina nel corso di una riunione su piattaforma teams organizzata dal Procuratore Generale di Perugia e alla quale hanno preso parte tutti i Procuratori umbri e i magistrati dei rispettivi Uffici. A partire dal 1° aprile scorso, infatti, tutto doveva essere a regime. Leggi tutto…
TUTTE LE INSIDIE DEL WEB, LE MAFIE ALL’ATTACCO DEI DATI
-ACN, DNA e Procure insieme per la cybersicurezza (la nota integrale della Procura generale di Perugia)-
Negli ultimi anni si è registrata una crescita significativa degli attacchi informatici. Secondo il recente rapporto Clusit 2025, nel corso del 2024 gli incidenti cyber sono aumentati a livello mondiale del 27,4%, mentre in Italia l’incremento è stato del 15,2%. Il nostro Paese rimane uno dei bersagli principali, concentrando circa il 10% degli attacchi totali, tuttavia con una distribuzione della gravità più favorevole rispetto alla media mondiale, grazie a una minore incidenza di attacchi ad impatto critico (9% contro il 29% globale) e un maggior numero di episodi con impatto medio. Leggi tutto…
Perugia, Andrea Prospero : istigato al suicidio, aiutato a morire
UN ARRESTO E UN INDAGATO. La nota integrale della Procura della Repubblica di Perugia: le indagini della Polizia Postale e della Squadra Mobile coordinate dal procuratore Raffaele Cantone e dall’aggiunto Giuseppe Petrazzini. Un arresto, un indagato. Possibili sviluppi.
Questa mattina, personale della Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P del Tribunale di Perugia nei confronti di un l8enne, cittadino italiano residente a Roma, ritenuto responsabile del reato di istigazione o aiuto al suicidio ai danni dello studente universitario, trovato privo di vita lo scorso 29 gennaio – presso un appartamento in via del Prospetto a Perugia. La scomparsa del 19enne era stata denunciata il 24 gennaio dalla sorella, anche lei iscritta al1’Università di Perugia.
Il giovane, studente fuori sede al primo anno di Informatica, aveva fatto perdere traccia di sé a breve distanza temporale dalla sua uscita da un ostello dove alloggiava, avvenuta intorno alle ore 10 e mezza della mattina del medesimo giorno. Leggi tutto…
Sessantacinque anni fa l’apertura della sede regionale della Rai in Umbria
Il 3 ottobre 1959 con l’apertura della sede regionale in via Baglioni a Perugia la Rai avviò la stagione del decentramento territoriale che, con l’istituzione delle regioni nel 1970 e la conseguente riforma del servizio pubblico radiotelevisivo del 1975 avrà nuovi e decisivi impulsi. Dopo sessantacinque anni questa stagione, con caratteri e modalità ovviamente diversi da quegli anni decisamente pionieristici, continua spesso anticipando quelle trasformazioni tecnologiche che stanno cambiando la professione giornalistica e i contenuti delle altre produzioni. Sessantacinque anni che vanno dal nastro magnetico – con gli studi radiofonici di Perugia appendice di quelli romani- alla digitalizzazione dell’informazione e degli altri contenuti destinati alla diffusione locale come a quella nazionale. Leggi tutto…
I delitti di Alleghe ,il carcere di Perugia, la grazia di Pertini
Nel carcere femminile di Perugia, il 10 gennaio 1981 arriva con un provvedimento di clemenza del presidente della repubblica Sandro Pertini l’ultimo atto dei misteri di Alleghe , cinque omicidi avvenuti tra il 1933 e il 1945, due dei quali furono considerati suicidi, casi irrisolti per un tempo lunghissimo. Solo negli anni Sessanta, dopo un’inchiesta giornalistica di Sergio Saviane e le indagini sotto copertura del brigadiere dei carabinieri Ezio Cesca, si scoprì che c’era un filo rosso che collegava tra loro quelle morti, che c’erano più mani assassine e un unico movente : tre persone furono condannate all’ergastolo e una quarta ebbe trenta anni di cui sei condonati per la collaborazione con gli inquirenti. Tra gli ergastolani, Adelina Da Tos che carcerata nel capoluogo umbro, fu, appunto, graziata dopo aver scontato più di venti anni della pena che le era stata inflitta. L’accusa: concorso nell’omicidio di una sua cognata. Probabilmente l’anello debole della serie omicidiaria che dalla tranquilla cittadina del comprensorio dolomitico in provincia di Belluno è deflagrata in decine di pubblicazioni e ha conquistato posizioni negli annali dei grandi fatti di cronaca nera. A Perugia la donna racconta poco e parla con sofferenza del passato con le compagne di detenzione . Leggi tutto…
“La Rai in Umbria” : aneddoti e curiosità dietro le quinte dal 1959
di ALLAN FONTEVECCHIA
110 personaggi, da Biagio Agnes a Sergio Zavoli, da Maurizio Costanzo a Paolo Valenti, dai giornalisti, tecnici e impiegati della prima sede inaugurata il 3 ottobre 1959 in via Baglioni, a quelli che nel complesso di via Masi, sempre a Perugia, dal 1981 hanno potenziato il radicamento sul territorio e, decenni dopo, l’hanno coltivato con la rivoluzione digitale. Sono oltre sessanta anni di storia del servizio pubblico radiotelevisivo quelli che raccontano, con fatti rilevanti, aneddoti sconosciuti e curiosità inedite , il giornalista Alvaro Fiorucci e il regista Gino Goti nel libro “ La Rai in Umbria”, pubblicato da Morlacchi Editore . Ecco, dunque, Claudio Villa che arriva rombando per corso Vannucci e non si toglie la tuta da motociclista neppure per registrare il suo programma. Ecco, ancora, i retroscena delle sfide di Todi e Gubbio a “Campanile sera” condotto anche da Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. Leggi tutto…
1959: non sarà la BBC però è stato un successo (la Rai in Umbria)
di Allan Fontevecchia
Quando Jimmy arriva sul Monte Peglia, la Rai e l’Umbria cominciano , per strade parallele, una lenta corsa ventennale verso la modernità . Il servizio pubblico radiotelevisivo ha appena collegato il sud al nord e già chi pianifica un futuro di decentramento territoriale dell’azienda. Mentre la Regione, allo stato nascente, fa i conti con la nuova organizzazione dello Stato: la regionalizzazione è la sua scommessa per il domani . Percorsi per scenari inediti che finiranno in tempi diversi per condizionarsi a vicenda L’Umbria, proprio con gli impianti della Rai ha cominciato a perdere quella marginalità economica e sociale alla quale il dopoguerra l’aveva relegata. Siamo alla fine degli anni ’50 . L’ epopea avventurosa dei ripetitori sulla montagna di San Venanzo , presidio di un paese ora tecnologicamente unito, è già cominciata . Storia di persone , ma non solo. Jimmy, infatti, è, anche lui, un protagonista di quegli anni pioneristici, che è rimasto nella memoria degli uomini. Bell’esemplare di pastore tedesco è stato addestrato a far da portalettere al gruppo dei tecnici che presidiano gli impianti e che spesso rimangono isolati per la neve: il servizio postale a quattro zampe . Leggi tutto…
La Rai in Umbria dal 1959: fatti, personaggi, curiosità
” La Rai in Umbria” , il libro di Alvaro Fiorucci e Gino Goti, pubblicato da Morlacchi Editore, nelle librerie a maggio 2024 , è un piccolo capitolo di una grande storia di donne e di uomini, di un’azienda , di una regione, di un paese. È un mattoncino della Lego che se lo togli, tutto rovina nell’incompletezza. Così il racconto comincia con le figure di un ministro, ex partigiano dei Gap . Giuseppe Spataro che inaugura la sede della Rai, in via Baglioni, a braccetto con il direttore, un nobile siciliano, il conte Leopoldo Notarbartolo di Sciara . L’anno è il 1959. Leggi tutto…
