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11 novembre, mercoledì, 2020 Categoria: Cronache

Il Mostro di Firenze dopo il caso dell’ex legionario

di Allan Fontevecchia –L’attesa per il completamento  degli esami su una Beretta calibro 22 “ rinvenuta di recente” conferma che altre inchieste sono e restano aperte . Un appunto del Sisde prova invece che non è mai cessato l’interesse dei servizi segreti, mentre è da escludere  che la catena di sangue sia attribuibile a un  disegno di distrazione di massa architettato dalla destra eversiva e  dagli apparati  deviati. Un proiettile intatto utile per le analisi tecniche era rimasto conficcato ( e non repertato) in   un cuscino della tenda delle vittime francesi , le ultime. Una sola  calibro 22 ha sparato dal 1968 al 1985, convalidando precedenti analoghe determinazioni. Molti i dubbi lasciati aperti dalle sentenze definitive fin qui pronunciate. Questi ed altri significativi passaggi sono contenuti nelle motivazioni dell’archiviazione del procedimento nei confronti dell’ex legionario Giampiero Vigilanti (90 anni) e del medico in pensione Francesco Caccamo (89 anni) indagati per gli otto duplici omicidi del Mostro di Firenze. Leggi tutto…

9 novembre, lunedì, 2020 Categoria: Cronache

Il rasoio di Occam e le avanguardie della mafia

Tre   fatti, uno dietro l’altro, nel tempo breve di un  anno, in una piccola provincia, potrebbero essere il  frutto della casualità se , come vuole la teoria del rasoio di Occam, la comprensione  di un qualsiasi fenomeno complesso va cercata nella spiegazione più semplice. Sulle prime infatti non c’è altro da annotare che l’accidentalità nel loro ripetersi. Poi però la Direzione Nazionale Antimafia si riunisce a Perugia e dice che l’Umbria, pur totalizzando ancora zero alla voce omicidi di stampo mafioso.  non è più vergine  come lo era stata fino agli anni novanta. E che i tre fatti hanno in comune non il caso  ma  una genesi  criminale  che, al contrario del teorema di Occam, richiede, per  venirne a capo, la formulazione  di ipotesi complesse. Almeno questa volta l’intuizione dello studioso francescano vissuto nel XIV secolo deve necessariamente essere messa da parte Leggi tutto…

25 ottobre, domenica, 2020 Categoria: Cronache

A Perugia ,l’ultima battaglia del comandante Diavolo ( dal libro “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana”)

di Allan Fontevecchia

E’ deceduto oggi .Martedì 26 novembre 2019 aveva  compiuto cento anni e tutti gli avevano fatto una gran festa. Anche Sergio Mattarella, il presidente, che l’aveva  chiamato al telefono. Ma non è l’età la cifra della lunga vita di Germano Nicolini- scrive Alvaro Fiorucci nel libro “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di cronaca italiana”, Morlacchi editore– . Sono, piuttosto, la guerra, la lotta partigiana, un clamoroso errore dei giudici perugini, la condanna per un omicidio che non ha commesso, il carcere, la revisione del processo, la sentenza della Corte d’appello dell’Umbria che, cinquant’anni dopo i fatti, riconosce lo sbaglio, a darci lo spessore morale di un uomo che ha combattuto la guerra di liberazione in Emilia-Romagna e, dopo, in Umbria; una lunga battaglia contro la giustizia ingiusta. L’ultima battaglia del comandante Diavolo. È la storia di Germano Nicolini, un tempo sindaco di Correggio. Leggi tutto…

27 settembre, domenica, 2020 Categoria: Cronache

1992: Tutti a caccia del terrorista fantasma diventato killer di mafia

Tra i banchi degli studenti  di italiano c’è stato  l’irakeno Zaid Ahmed   che  il 16 agosto 1971  sarà  nel commando dell’attentato al volo Roma-Tel Aviv della compagnia El Al. Undici anni dopo, Alì Agca, invece si iscrive solo per coprire la gestazione  dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II. Sono fatti accertati. Nell’agosto del 1992 tra gli allievi passati per palazzo Gallenga si cerca invece un killer senza identità  assoldato per  assassinare due ministri e un  generale dei carabinieri. Salterà fuori un nome , ma non si saprà mai se è quello giusto. Una vicenda congelata tra i misteri da svelare. Un fatto non accertato a differenza dei due precedenti. Leggi tutto…

14 settembre, lunedì, 2020 Categoria: Cronache

2 agosto 1980: l’Umbria, quattro nomi e l’ultimo caffè alla stazione di Bologna

Paul Louis Durand, poliziotto francese sotto copertura, Tomhas Kram  terrorista   tedesco , Saleh Abu Anzenh, rappresentante del Fplp in Italia   , Roberto da Silva falso imprenditore brasiliano. Con  questi quattro nomi  le indagini sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 hanno aperto  piste  che hanno attraversato l’Umbria lasciandone traccia. E interrogativi.  Paul Louis Durand , è un ambiguo ispettore della polizia francese , inserito nell’organizzazione neonazista Fane. Venne in Italia  nel  1979. Quando il suo  nome compare nelle   indagini per gli 85 morti e 200 feriti della stazione  sono in tanti a precipitarsi  a Perugia. Varie  fonti di intelligence lo qualificano come  elemento di raccordo tra i gruppi dell’eversione nera internazionale. Leggi tutto…

12 settembre, sabato, 2020 Categoria: Cronache

-“100 delitti”-il giornalista Carmignani: il mosaico della memoria ; la criminologa Bolzan: la nostra storia

Flaminia Bolzan

La storia criminale dell’Umbria che ci racconta Alvaro Fiorucci  mostra una terra che per tante attività criminali ha un ruolo di “transito”, ma alla fine, svela qualcosa della nostra società.Tutti i casi che l’hanno resa tristemente nota, infatti, sono casi che hanno avuto un elevato interesse mediatico e certa­mente la storia di Meredith Kercher, nel panorama recente, ne è l’esempio perfetto.Il merito di Alvaro, in questo suo lavoro certosino, è quin­di quello di averci fornito una prospettiva differente, molto più ampia rispetto a ciò su cui convenzionalmente i media si sono concentrati, restituendoci l’immagine di una terra che è “riservata” per ciò che concerne tante forme di criminalità che pure, invece, ne hanno segnato la storia.Proprio come la storia del Mostro di Foligno ha segnato la mia scelta professionale.( dalla prefazione a “100 delitti-l’Umbria in mezzo secolo di cronaca  italiana” ) Leggi tutto…

28 agosto, venerdì, 2020 Categoria: Cronache

Criminalità: giocare d’anticipo sui reati

L’illegalità dei miniassegni, la sicurezza dei locali pubblici, il sequestro dei beni delle famiglie dei rapiti, l’ omicidio stradale. Sono  situazioni e reati che registrati per la prima volta in Umbria hanno avuto negli anni sviluppi  legislativi importanti . Genesi curiosa  proprio per il contesto dove è stata scritta, una terra, allora più di ora, a bassa presenza criminale endogena per altro con uno spettro operativo limitato. Anche questo è raccontato nel volume  “100 delitti- l’Umbria in mezzo secolo di storia italiana” scritto da Alvaro Fiorucci per Morlacchi editore. Leggi tutto…

17 agosto, lunedì, 2020 Categoria: Senza categoria

Trans: una legge e due sentenze coraggiose – (archivio)-

Una legge di civiltà la 142 del 14 aprile 1982 che consente ad una persona di superare il  suo sesso biologico nel quale non si riconosce e di vivere pienamente l’identità del genere al quale sente di appartenere . Due sentenze coraggiose quelle dei Tribunali Civile e dei Minori di Perugia, che, per primi l’attuarono consentendo  a una donna di essere  l’uomo  che era in lei da sempre  e, successivamente dopo il matrimonio, ritenendo ammissibile la richiesta, sua e della moglie di adottare un bambino. Nel 1985 non c’erano precedenti. La legge aveva causato scontri, più che altro politici , e c’erano dubbi  interpretativi e i tanti pregiudizi  da superare. Il Tribunale Civile superò gli uni e gli altri . Rosalba, madre di due ragazzi, ha il via libera per immettersi sulla strada  che l’avrebbe fatta diventare Gabriele. Nel fisico e sulla carta d’identità. Leggi tutto…

9 agosto, domenica, 2020 Categoria: Senza categoria

Storie di detenuti che uccidono detenuti : quando l’ordine arriva da fuori e quando no.

Lo faccia per mandato ricevuto o di iniziativa propria, dietro l’uomo che uccide in carcere c’è prevalentemente una storia che viene da fuori e la cui trama è scritta da tempo. Raramente un delitto nasce da un contrasto recente nato nella difficile convivenza di una cella o negli spazi ristretti dell’ora d’aria. Raramente, per le poche eccezioni . Vediamo. Ottobre 1975, è un pizzino che ordina a tre picciotti di far fuori Angelo La Barbera, un cinquantenne che resta con la mafia perdente e non passa con i corleonesi ; agosto 1981, il quarto accoltellamento di una serie vede cadere Antonio Saporito , un trentenne che si salva per miracolo, e che , pare, avesse con una cosca un conto sospeso dopo l’ omicidio per il quale è stato arrestato; aprile 1983 , il movente dell’assassinio di Ciro Ruoppo, 34 anni, sta nell’ essersi schierato dalla parte sbagliata delle camorra, in quel momento i cutoliani; settembre 1982, un’imboscata, che pur dentro la modalità del regolamenti di conti appare di natura diversa, vede un paio di persone ferire Silvano Chiodo, 29 anni; marzo 1990 , un contesto diverso e regole di esecuzione diverse per la sorte del ternano Lino Conforti 50 anni, ammazzato nel sonno dal suo compagno di cella. Leggi tutto…

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