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6 settembre, lunedì, 2021 Categoria: Senza categoria

“LA SCOMPARSA DI ADINOLFI”, un libro interessante per una serata straordinariamente normale

di Eleonora Gitto

Sala gremita (ovviamente con le dovute precauzioni anti-Covid), nonostante le avverse condizioni meteorologiche, quella che ha accolto la presentazione al pubblico del libro “La scomparsa di Adinolfi”. Il lavoro è stato scritto a quattro mani dal giornalista Alvaro Fiorucci e dallo scrittore Raffaele Guadagno , ed è edito da Castelvecchi nella collana Nodi. Sul tavolo un tema scottante: la scomparsa del magistrato romano Paolo Adinolfi. Sembra ieri ma sono trascorsi circa ventisette anni da quel sabato 2 luglio 1994. Da allora di Paolo Adinolfi non si è saputo più nulla. Il libro di Fiorucci e Guadagno riaccende i riflettori su un caso inquietante in cui gli interessi dei poteri forti, strani figuri dei Servizi Segreti, le note vicende di Tangentopoli, personaggi della famigerata banda della Magliana, si aggomitolano fra loro per formare una matassa di cui ancora non si trova il bandolo. Leggi tutto…

24 agosto, martedì, 2021 Categoria: Senza categoria

Gaia Servadio e il mistero della Molotov di Avigliano Umbro

Il 25 settembre 1992 brucia un’auto nel parcheggio mentre all’interno del ristorante un gruppo di amici consuma un pasto di prodotti tipici. La berlina di Gaia Servadio è in fiamme, perché è stata colpita da una Molotov lanciata da uno sconosciuto che probabilmente non era solo. Gaia Servadio, che da Padova dove è nata si è trasferita a Londra nel 1956, è già l’italiana più amata dagli inglesi e la stima per la sua attività giornalistica e di saggista cresce ovunque di successo in successo. Spesso è in Italia e nel piccolo comune di Avigliano ha una base dove trascorre periodi di riposo quando sente il bisogno di ricaricarsi nella quiete della campagna umbra. Come le altre sue abitazioni anche questo casolare ha la porta sempre aperta. A varcarla un piccolo mondo della cultura internazionale che si è ritrovato ad avere un punto di riferimento tra Todi e Orvieto: Beverly Pepper, Ben Gazzara, Enzo Siciliano, Peter Stein, Jane Kramer, Stephen Ward, Carone, Kulakov, Messeguè. Leggi tutto…

13 agosto, venerdì, 2021 Categoria: Cronache

Il falso brasiliano di Foligno, il volo con il procuratore e la strage di Bologna

Fecero finta di niente anche la notte del 16 febbraio 1981, quando lo arrestarono per un furto di mobili antichi e di una pala d’altare. Eppure, il nome, Roberto Da Silva, 24 anni, nato a Rio De Janeiro, e l’attività, commerciante di oggetti d’antiquariato, erano coperture della quale almeno tre dirigenti della polizia furono sospettati di sapere che un’altra persona,  ricercata per tentato omicidio.  Forse sapevano e lo favorirono dandogli anche il porto d’armi. Sotto inchiesta giurarono di essere all’oscuro del taroccamento e le indagini si arenarono sui loro dinieghi. Come più avanti negli anni per due preti, una suora e un militare, fu solo una brutta parentesi l’arresto per averlo aiutato a Reggio Emilia , sua città natale. Nel 1976 aveva lasciato il Brasile ed era arrivato in Italia. Si era stabilito a Foligno, con quella identità di fantasia, protetto dallo schermo di complicità impensabili. Furono infatti anni di assoluta tranquillità quelli trascorsi all’Albergo La Nunziatella. Leggi tutto…

7 agosto, sabato, 2021 Categoria: Cronache

Trenta anni fa, falso mostro di Foligno, ora ingegnere, Stefano Spilotros si candida in politica

di Allan Fontevecchia -Stefano Spilotros, cinquantenne nonno felice, sarà uno dei candidati alle comunali del suo paese, Caravaggio. Lo scrive ” Il Corriere della Sera” nella pagine di Bergamo. Sono trascorsi quasi trenta anni, ma la sua avventura/ disavventura giudiziaria in Umbria , se la ricordano ancora in  tanti, Se non altro perché  quella incredibile parentesi che l’ha visto protagonista  è stata per settimane sulle prime pagine dei giornali e nei titoli dei telegiornali non solo italiani. E perché il suo nome lui stesso l’accostò al Mostro di Foligno, che il 4 ottobre aveva rapito e barbaramente ucciso un bambino di quattro anni, Simone Allegretti.  Meglio: disse <<sono io il Mostro >> e lo presero sul serio.

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18 luglio, domenica, 2021 Categoria: Senza categoria

Archivio: le teste rotte del Duomo di Orvieto.

Il giorno dopo fu un giorno di polemiche e di pensieri in libertà sugli alti rischi di attacco e sui bassi livelli di difesa. Sulle ridotte  occasioni di commercio anche nella illegalità che aprono alla speranza di un recupero possibile. Sul grande bene perduto e sulle recriminazioni sul danno patito. Su quello che non era stato fatto e su quello che bisognava fare; subito perché quello scempio non avesse repliche . Il  22 dicembre 1981 una città va verso il Natale costernata, indignata, preoccupata. Stati d’animo e reazioni che presto si propagano per tutto il paese quando la notizia si propaga sulle onde dei telegiornali. Leggi tutto…

18 luglio, domenica, 2021 Categoria: Senza categoria

Caso Adinolfi: nuove indagini dopo 27 anni?

La possibilità della riapertura dell’inchiesta sulla scomparsa del magistrato  Paolo Adinolfi  avvenuta a Roma il 2 luglio 1994 dipende  dal verificarsi  di almeno due condizioni . La prima: che si decida a parlare senza reticenze  chi sa, testimone o pentito che sia. La seconda: che ci sia la possibilità di compiere accertamenti con tecniche e mezzi più avanzati di quelli impiegati, ad esempio, per cercare il cadavere nei sotterranei di villa Osio appartenuta ad Enrico Nicoletti, il finanziere legato alla banda della Magliana. Leggi tutto…

10 luglio, sabato, 2021 Categoria: Cronache

Archivio: sequestro lampo di una donna, mandante il marito

 L’ imprenditrice agricola  di  43 anni, con la sua Citroen-Ax è sulla strada che costeggia lo stabilimento Elettrocarbonium di Narni Scalo. Come ogni giorno torna a casa ad Acquasparta. C’è nebbia, la visibilità è ridotta. Capita spesso. Quella sera, 10 dicembre 1991, sarà però una sera diversa da tutte le precedenti perché c’è una Thema che la tallona, l’affianca, la costringe ad accostare. Scendono in due e la rapiscono. La portano a Cerveteri dove la tengono nascosta dopo aver chiesto un riscatto di 600 milioni. È inverno, ma è anche la stagione dei sequestri lampo; undici in un anno. Il primo a febbraio a Reggio Calabria, l’ultimo questo che ha visto due banditi di Oliena in trasferta tra l’Umbria e il Lazio. Leggi tutto…

29 giugno, martedì, 2021 Categoria: Appuntamenti

“La scomparsa di Adinolfi” scritto  da Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno, edito da “Castelvecchi è da ieri nelle librerie e negli shop on line, è la ricostruzione  di un caso giudiziario irrisolto da  ventisette anni nel quale si intrecciano vicende di malaffare e di sentenze aggiustate ,  storie che toccano la banda della Magliana e gli interessi occulti dei servizi segreti . Paolo Adinolfi, abita a Roma, è un magistrato cinquantenne, da poco alla Corte d’Appello, dopo anni di lavoro alla Sezione Fallimentare del Tribunale. La mattina del 2 luglio 1994 esce di casa, diretto al palazzo di giustizia. La moglie e i figli lo attendono per il pranzo, ma il giudice non tornerà a casa, né quel giorno, né mai: scomparso nel nulla. Ci saranno tanti avvistamenti, tante segnalazioni, lo cercheranno per tre giorni anche nel lago Trasimeno, ma di Paolo Adinolfi non si troveranno più tracce. Leggi tutto…

13 giugno, domenica, 2021 Categoria: Senza categoria

Supertestimone di tre delitti : l’insolita storia di un clochard.

È morto a 56 anni una mattina di agosto del 2012 nel carcere di Spoleto. Doveva scontare un anno di residuo di pena per una faccenda di droga. A dispetto dell’anonimato della sua vita randagia era molto conosciuto negli ambienti giudiziari. Non solo per l’attività di spacciatore di eroina, che era limitata all’acquisto di un tozzo di pane; in tre mesi, un cliente. Lo conoscevano, gli inquirenti, perché gli era capitata una cosa da primato: di trovarsi ad un passo dalla scena del crimine di tre diversi feroci delitti avvenuti a Perugia in un tempo relativamente breve. E lui, Antonio “Totò” Curatolo da Avellino, un senzatetto, una sorta di re dei clochard del centro storico, non si è mai sottratto ai suoi doveri di testimone o presunto tale. A volte impersonando anche un ruolo primario, quello di “supertestimone”, almeno le volte che non è stato bollato di inattendibilità. Leggi tutto…

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