giovedì, novembre 22, 2012 Categoria: Cronache

I predatori di ville non sono pesci senz’acqua

L’età è abbondantemente sotto i quaranta anni, più prossima ai trenta che ai quaranta  anni. In genere hanno un visto turistico su documenti falsi perché  nei loro paesi hanno precedenti penali. L’immigrazione in Italia è dunque prevalentemente clandestina anche se talvolta è  durante la permanenza nel territorio italiano che la presenza si è fatta illegale e non solo per la scadenza dei termini dei visti di accesso. La maggior parte di questi soggetti  è cresciuta in situazioni di guerra. Per questo- è una delle motivazioni più frequentemente avanzate dagli esperti- i diversi commando  agiscono con tecniche paramilitari e sono particolarmente precisi, ben centrati sugli obbiettivi da colpire,determinati e spietati. Ce lo dicono le tragiche vicende che hanno insanguinato l’Umbria nei mesi più recenti. La banda dell’assalto di Resina di Perugia,dove una donna è stata violentata, ha aspettato-come i banditi che a Todi la sera del 20 novembre 2012 hanno immobilizzato prima la moglie settantenne e poi atteso  per due ore l’arrivo del marito, un imprenditore quasi ottantenne, per fuggir via con 100.000 euro o poco più- dominando con freddezza armata la situazione per tempi lunghissimi. A Luca Rosi a Ramazzano hanno sparato senza esitazioni al primo ostacolo , mentre il gruppo che ha ucciso Sergio Scoscia  e la madre Maria Raffaelli a Cenerente ha torturato il gioielliere fino a farlo morire. I diversi nuclei di azione in genere vengono dai paesi dell’est (Romania, Albania,Serbia, Croazia, Macedonia), spesso dalla stessa città e talvolta sono imparentati tra loro. Vincoli di sangue per patti criminali  che si sviluppano  in piani operativi seriali. La banda resta in attività per almeno cinque colpi. Poi si scompone e i diversi membri possono ritrovarsi insieme per altre imprese banditesche o possono aggregarsi ad altri soggetti con le loro stesse caratteristiche criminali. E’ la geometrica potenza dei predatori di ville. Predatori, per altro, sempre più professionali: ora la ripulitura della scena del crimine è una cifra, una sorta di marchio di qualità criminologica. Per esempio dopo il colpo di Todi di cui si è detto i cinque, probabilmente arrivati dall’est, hanno portato via i filmati delle telecamere di sicurezza, pulito gli oggetti che avevano toccato e raccolto e intascato tutti i mozziconi delle sigarette che avevano fumato durante lo svolgimento del compito :niente Dna. Al momento non sia sa se questa pulizia sia stata del tutto totale. Potenza, ma non infallibilità o impunità dei commando : nei casi umbri, tranne l’ultimo attacco  quello dell’imprenditore quasi ottantenne, tutti i responsabili sono stati individuati e catturati dalla polizia e dai carabinieri. Inquirenti guidati da una magistratura che negli anni ha acquisito una formazione professionale specializzata e ormai compie scelte investigative ben ponderate con gli strumenti di misura che solo una grande esperienza può’ fornire. Altri dati comuni negli  identikit  di queste bande riguardano la presenza di fiancheggiatori  per tutte le esigenze logistiche e il gioco attivi di basisti che sanno  indicare chi, perché e quando colpire.Non sono mai pesci fuor d’acqua.

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