Archivio della categoria giugno, 2019

domenica, giugno 30, 2019 Categoria: Cronache

Girasole o dell’insostenibile lentezza della giustizia

La storia che ha scalato le  classifiche dei casi più rappresentativi dell’insostenibile lentezza della giustizia comincia all’alba del 9 aprile 2001 con un elicottero che romba sui tetti di Perugia e con le sirene di auto in grande quantità  che tirano giù dal letto la città intera. L’elicottero è alla caccia di un paio di malviventi fuggiti via dalla finestra. Le auto trasportano 105 indiziati appena ammanettati. E’ la prima puntata. La seconda arriva dopo un anno, a settembre, quando il conto degli arrestati cresce di una novantina di soggetti.E’ un successo questo della DDA e del Ros dei carabinieri che fa scalpore. L’uno-due ( Girasole 1 e 2 è denominata la doppia operazione) degli inquirenti ha smantellato un’associazione di mafiosi albanesi, russi, ucraini e di italiani legati alla camorra e alla ‘ndrangheta. Guadagni da contare in milioni di euro, con il traffico dai paesi dell’est di chili di cocaina  e di decine donne destinate alla schiavitù della prostituzione nei night o per strada. Comprate, vendute, ricattate, violentate:  forse tre di loro ammazzate e i cadaveri nascosti, racconta un pentito. Read more…

domenica, giugno 16, 2019 Categoria: Cronache

Amanda Knox parla del pm, Giuliano Mignini non commenta

Amanda Knox al Festival della Giustizia di Modena, racconta  il processo di Perugia che l’ha vista imputata, con Raffaele Sollecito dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher come  un’imboscata mediatica per avere comunque e presto dei colpevoli. Una forte  pressione che ha finito per condizionare le indagini contaminandole . Un meccanismo -dice tra le lacrime- che l’ha portata in un carcere dove è stata rinchiusa, innocente, per quattro anni, vittima, a dire, di un errore giudiziario.” Il primo novembre 2007, un ladro, Rudy Guedè, è entrato nel mio appartamento e ha violentato e ucciso Meredith. Poi è fuggito, ma è stato preso e condannato. Però- ha aggiunto- hanno indagato me, senza prove e solo per un’intuizione investigativa. “Ero innocente, ma il resto del mondo aveva deciso che ero colpevole“.La giovane americana condannata, assolta, di nuovo condannata e poi definitivamente assolta dopo otto anni, cita più volte il pubblico ministero Giuliano Mignini che ha indagato sul delitto di via della Pergola. “Vorrei avere un faccia a faccia con lui. Al di fuori delle aule di giustizia. Per me ,a venti anni, quel pm  era un mostro con un solo obbiettivo, distruggere la mia vita . So che questa immagine di lui è sbagliata. Nel documentario di Netflix non ho visto un cattivo, un mostro, ma un uomo con motivazioni nobili che voleva rendere giustizia a una famiglia in lutto. Mi piacerebbe incontrarlo e spero che se accadrà anche lui riesca a vedere che anche io non sono un mostro “. Dottor Mignini, ha sentito l’intervento di Amanda al convegno sul processo mediatico di Modena?“No, ma no, ma le pare? Mi hanno riferito qualcosa alla quale ho prestato un   minimo di attenzione giusto per prenderne atto. Ero impegnato a Roma con dei colleghi…”Come commenta le cose dette dalla ragazza sul suo conto?“Guardi per me non è una questione personale. E’ prima di tutto deontologica la questione che eventualmente dovrei valutare. Quindi non ritengo sia il caso di commentare.  Anzi, posso dirle che non credo sia possibile incontrarci appunto perché un processo non può essere ridotto a una questione personale. Read more…

venerdì, giugno 7, 2019 Categoria: Cronache

Il Mostro del Circeo ,la ragazza scomparsa a Cortina, la villa sul Trasimeno : decide Perugia

di CARLO PIOVENE

La scomparsa di Rossella Corazzin (Tai di Cadore , 21 agosto 1975) , il Mostro del Circeo (30 settembre 1975) e  la misteriosa morte di Francesco Narducci ( 8 ottobre 1985) : è prevista per i primi giorni di luglio l’udienza  fissata  per  decidere se archiviare ( come ha chiesto un  anno fa la Procura della Repubblica di Perugia) il raccontato (12 agosto 2015) di Angelo Izzo (due volte  ergastolano per il massacro del Circeo e per il più recente massacro di Ferrazzano) sul sequestro e l’assassinio della giovane bellunese. Secondo Angelo Izzo al delitto parteciparono, oltre a lui, altre 10 persone, quattro delle quali ora decedute. Rossella Corazzin fu presa a Cortina, portata, prima, in un appartamento di Riccione e, poi trasportata  nella villa di Francesco Narducci, a san Feliciano sul Trasimeno in provincia di Perugia dove nel corso di una sorta di rito satanico, – sempre secondo il racconto di un pluriomicida con la propensione a farsi protagonista di fake news sui grandi fatti di cronaca) – fu  violentata e uccisa e poi fatta scomparire in qualche nascondiglio della zona. Per la localizzazione dei reati più gravi la competenza è di Perugia. Read more…

sabato, giugno 1, 2019 Categoria: Senza categoria

Le grandi inchieste di un piccola Procura molto ambita.

di ALLAN FONTEVECCHIA-Pare  si stesse tramando anche per avere un magistrato amico sulla grande poltrona della piccola Procura della Repubblica di Perugia che proprio oggi il procuratore capo Luigi De Ficchy ha lasciato libera, compiuti 70 anni e imboccata la via della pensione.  E’ uno dei sospetti nati dall’inchiesta che vede tra i principali indagati  Luca Palamara, ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura , ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, pubblico ministero a Roma. Ed è la Procura perugina con i sostituti  Gemma Miliani e Mario Formisano ad accusarlo di corruzione. Punto di riferimento di una “cricca” di toghe e politici dedita  allo smistamento di incarichi   sulla base di un qualche tornaconto personale  o per il tornaconto di amici generosi poi  nel contraccambiare in qualche modo il favore. L’inchiesta coinvolge, a vario titolo, altri magistrati. Il dottor Palamara ieri negli uffici di via Fiorenzo di Lorenzo ha respinto le accuse : nessun baratto, nessuna manovra per pilotare nomine e incarichi.  Ma, al di la delle responsabilità dei singoli che dovranno essere accertate, il dato di fatto è che  il lavoro  dei magistrati  perugini   sta verificando, con le risultanze investigative del Gico della Guardia di Finanza,  il corretto funzionamento di una  istituzione  espressione di  uno dei poteri dello Stato: non è poco, in termini di gravità, doverlo fare. Read more…