Archivio della categoria settembre, 2021

martedì, settembre 28, 2021 Categoria: Senza categoria

Usura : il passato nel presente per una storia immutabile

Si uccidono uno dopo l’altro: chi con una corda al collo, chi sparandosi alla testa , chi buttandosi giù dalla rupe. Si conoscevano, nell’orvietano, che non è una metropoli, ci si conosce tutti, almeno un po’. Ma non l’hanno fatto per un progetto comune; ognuno per proprio conto ha visto nella morte la  liberazione dalla morsa inesorabile  degli strozzini. Lo racconta il vescovo , monsignor Lucio Decio Grandoni parlando dell’ultimo prestito a tasso zero che la Diocesi ha fatto al titolare di una cava  che per un prestito di tre milioni di lire ne aveva già restituiti 60 e ancora gli usurai gli stavano con il fiato sul collo. È novembre del 1994 e il 1994 è un anno terribile : nonostante l’omertà alla quale le vittime sono costrette, il numero delle denunce in Umbria  sono una quindicina . Un numero di fascicoli d’inchiesta che colloca la regione nel trend italiano che in quei giorni registra più di 5000 cravattari sotto indagine ( meno di duemila  l’anno precedente), che per  1450 ( il doppio) ci sono state le manette , 563  volte mentre intascavano il bottino dei loro interessi da delinquenti . Read more…

mercoledì, settembre 22, 2021 Categoria: Senza categoria

Criminalità: il covid è il nuovo business , per la droga arrivano i trafficanti cinesi e in Umbria c’è una sorta di pax mafiosa.

 di ALLAN FONTEVECCHIA

La cornice della Direzione Investigativa Antimafia per il  secondo semestre 2020 delimita la fotografia di un paese ancora alle prese con  l’emergenza sanitaria da covid-19  e con i suoi effetti non solo sanitari, ma anche economici e sociali. Ed è proprio nella crisi e nelle difficoltà economiche che la criminalità organizzata prospera. Cambiando pelle: secondo la Dia  è in piena metamorfosi , meno attività cruente e rumorose e sempre più infiltrazioni silenti nell’economia pulita. Le mafie potrebbero utilizzare la loro massiccia  liquidità- accumulata con i più diversi traffici illeciti, dalla droga alla tratta degli esseri umani,  per  venire incontro, a modo loro, alle difficoltà di privati e di società in crisi. Una strategia che si porta dietro il riciclaggio di denaro sporco e per far saltare il banco degli appalti pubblici. Read more…

lunedì, settembre 6, 2021 Categoria: Senza categoria

1982: Storia di un sequestro e della voce del telefonista.

Presero il telefonista, ma quando la sua voce venne messa a confronto con la registrazione della richiesta di 5 miliardi per il riscatto, cadde l’indizio che doveva incastrarlo: si era operato alle corde vocali, erano saltati i parametri della comparazione; non c’era altro da fare, lo rimisero in libertà. Anche per questo il rapimento di Ettore Petrini, industriale della pasta, “Spigadoro” il marchio di fabbrica, è un delitto senza colpevoli. Un cold case giudiziario. Sono le 19 del 15 ottobre 1982, Ettore Petrini, 34 anni, figlio di Carlo imprenditore di punta, presidente degli industriali perugini è sulla sua Golf bianca. Uscito dallo stabilimento di Bastia Umbra, è diretto a Perugia. C’è una cena tra conoscenti, è atteso per le 20. Lo aspettano anche quattro o cinque banditi che a un incrocio gli vanno addosso con una grossa cilindrata: bersaglio centrato, incidente simulato e utilitaria dell’obbiettivo scaraventata nel fosso della frazione Santa Lucia. In quel momento in Umbria c’era un solo precedente: Guido Freddi, 13 anni, rapito di notte a Valfabbrica, sul portone di casa. Read more…

lunedì, settembre 6, 2021 Categoria: Senza categoria

“LA SCOMPARSA DI ADINOLFI”, un libro interessante per una serata straordinariamente normale

di Eleonora Gitto

Sala gremita (ovviamente con le dovute precauzioni anti-Covid), nonostante le avverse condizioni meteorologiche, quella che ha accolto la presentazione al pubblico del libro “La scomparsa di Adinolfi”. Il lavoro è stato scritto a quattro mani dal giornalista Alvaro Fiorucci e dallo scrittore Raffaele Guadagno , ed è edito da Castelvecchi nella collana Nodi. Sul tavolo un tema scottante: la scomparsa del magistrato romano Paolo Adinolfi. Sembra ieri ma sono trascorsi circa ventisette anni da quel sabato 2 luglio 1994. Da allora di Paolo Adinolfi non si è saputo più nulla. Il libro di Fiorucci e Guadagno riaccende i riflettori su un caso inquietante in cui gli interessi dei poteri forti, strani figuri dei Servizi Segreti, le note vicende di Tangentopoli, personaggi della famigerata banda della Magliana, si aggomitolano fra loro per formare una matassa di cui ancora non si trova il bandolo. Read more…