venerdì, maggio 6, 2022 Categoria: Cronache

Sonia Marra e la terra del niente: un caso irrisolto

di NICODEMO GENTILE

(presidente associazione Penelope)

“È stato l’Uomo Nero” – così – aimé – sembrano finire molte storie che hanno per protagonista uomini e, spesso, donne che, di colpo, vengono inghiottite nel nulla, senza lasciare al mondo alcuna traccia di sé. Evaporate. Sono oltre 60 mila gli abitanti della “Terra del niente”, uno spazio grande più o meno come la città di Teramo o di Crotone. Quella di Sonia però non è una favola e l’Uomo Nero non è l’archetipo che si menziona, a mo’ di minaccia, ai bambini per indurli a stare buoni, a essere ubbidienti, a non fare capricci, ma un’entità in carne ed ossa, a cui troppo spesso non si riesce purtroppo a dare un nome. Ci sono scomparse, che costituiscono allontanamenti volontari, altre che sono figlie del disagio psichico, della emarginazione, della malattia, altre ancora, molte più di quante si pensi, che celano un delitto. Omicidi senza cadavere. A) … del reato previsto e punito dagli artt. 575 c.p., poiché con modalità non potute accertare anche a causa dell’intervenuta soppressione del cadavere ad opera dello stesso imputato, cagionava volontariamente la morte di … B) …del reato previsto e punito dall’art. 411 c.p. poiché, dopo avere ucciso…ne sopprimeva il cadavere, distruggendolo o comunque occultandolo in modo tale da renderne impossibile il rinvenimento. In luogo sconosciuto… Questo è quello che molte volte si legge nei decreti che dispongono il giudizio, è in questo “freddo tecnicismo” che molte volte si trasformano i sogni di una o più persone, di una o più famiglie. Spesso si sente dire che il cadavere parla. E molto spesso è così. Ma anche l’assenza di un corpo può dire molto, soprattutto in relazione a vicende in cui le vittime – per abitudini di vita, situazione e contesto familiare, legami affettivi forti e profondi – mai e poi mai si sarebbero allontanate in maniera definitiva senza lasciare alcuna traccia, facendo così convogliare, la loro prolungata e definitiva assenza, in ragionevoli ipotesi che trovano conforto e spiegazione solo in un epilogo violento causato da una volontà esterna. Ma non tutti i procedimenti e processi caratterizzati dall’assenza di un cadavere sono uguali. Vi sono vicende giudiziarie in cui il mancato rinvenimento del corpo si deve, comunque, mettere in relazione con una ‘scena criminis’, che, in molti casi, è già di per sé stessa rivelatrice di quanto possa essere accaduto. È, dunque, lo stesso luogo del delitto a “parlare” e ad imporci, sin da subito, un confronto con ipotesi di reato gravissime. […]

( l’integrale nella prefazione al libro “L’Uomo nero- la scomparsa di Sonia Marra di Alvaro Fiorucci- (Morlacchi Editore)- 

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