venerdì, settembre 24, 2010 Categoria: Cronache

Il prossimo passo dei cravattari

Ci sono tutte le premesse perchè il prossimo passo sia quello della criminalità organizzata. Un passo che ci potrà essere quando certi affari sporchi saranno gestiti, se non direttamente ,con i critiri con i quali camorra,’ndranghetra e mafia amministrano i loro patrimoni: sul crimale sempre più sottile che divide economia e finanza indicibili da economia e finanza presentabili. Intanto sappiamo che ci sono fenomeni che in questa direzione preoccupano . E sappiamo che – a livello nazionale-siamo gia a quota venti miliardi di euro come giro di affari dei prestiti a “strozzo” in Italia. La stima è di “Sos Impresa” . Cifre rese note dalla Confesercenti durante il l “No Usura Day” di Roma..Nella rete dei cravattari , negli ultimi due anni, oltre seicentomila persone. Seimila sono umbri.Mille e novecento sono commercianti. Perugia e Terni sono città definite a “medio rischio usura” in base a tre indici: statistico-penale; economico-finanziario e criminologico.Le cifre che gli usurai prestano alle loro vittime sono inizialmente abbastanza basse. Nel quaranta per cento dei casi non si superano i cinquemila euro. Ma alla prima mancarta restituzione del il tasso di interesse comincia a viaggare con  interessi che vanno dal centoventi al duecentoquaranta per cento all’anno. Ed è sempre l’osservatorio di Sos impresa a dirci che quel passo della criminalità organizzata di cui si è detto sta per essere compiuto. Infatti: sta emergendo la sprogressiva trasformazione dell’usura da reato consumato da un singolo individuo a reato commesso da più persone associate tra loro. Nel sedici per cento dei casi gli strozzini sono una associazione criminale, nel nove per cento dei casi ad agire sono le organizzazione mafiose. E l’Umbria, in base ai rapporti delle forze dell’ordine, non sfugge a questa trasformazione.Chi rimane invischiato nella rete degli usurai mollto spesso – Sos Impresa parla del sessantacinque per cento dei casi – è anche vittima di violenze. E le denunce sono sempre troppo poche. Addirittura in calo dal 1996, quando entrò in vigore la legge 108 contro l’usura-

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