domenica, marzo 30, 2014 Categoria: Cronache

Furti di ostie, satanismo e le dieci sette dell’Umbria

BASSETTINon è un  fatto da sottovalutare, non è un furto di offerte che con la crisi che c’è lascia il tempo che trova di fronte a fenomeni criminali di altro spessore, non è un  colpo mirato a oggetti sacri da ricanalizzare nel marcato clandestino dell’antiquariato perché non ce ne sono, non è il colpo di testa di uno o più buontemponi e neppure  di un bizzarro gioco  di avvinazzati. Chi ha agito nella chiesa di Monterone, Perugia,parrocchia di Casaglia aveva un solo obbiettivo  che è evidente:le ostie consacrate. Mirare alle ostie  in genere ha due finalità. La più semplice è quella che vede uno o più soggetti  portarsele a casa dove custodirle per una pratica religiosa che sfocia nel feticismo. E’ una profanazione lo stesso, ma un laico investigatore potrebbe considerare questo movente un  movente da reato minore. L’ altra finalità, decisamente più complessa, potrebbe essere quella  dell’immissione delle ostie consacrate nei circuiti sotterranei e spesso inesplorabili  che alimentano le pratiche settarie che si rifanno, secondo scuole di pensiero spesso difformi tra loro al culto del Maligno in generale  o di Satana,Lucifero e altri Diavoli variamente catalogati , in particolare. Questo tipo di finalità preoccupa maggiormente  , per ragioni tecnico-operative prima che di fede, il più laico degli investigatori perché decenni di cronaca ci insegnano che le pratiche di setta, riti, rituali, percorsi iniziatici, messe cosiddette nere, ricerca di adepti hanno sovente intrecci con comportamenti  anche gravi stigmatizzati non solo dalle Sacre Scritture per la parte religiosa di loro competenza ma anche nel Codice Penale che, per la parte criminologica di sua competenza, li sanziona con anni di galera. Si intende : dal sequestro di persona alle violenze fisica; dalla circonvenzione di incapace alla truffa.Il furto di Monterone dunque è cosa seria e lo ha spiegato bene il cardinale Gualtiero  Bassetti , arcivescovo di Perugia, all’omelia della  messa di riparazione celebrata nel duomo di San Lorenzo. Il presule ha esaminato la vicenda nel suo dirompente significato per i credenti spingendosi però fino a parlare tecnico delle investigazione di mandanti e di esecutori. Quasi  già a sottolineare la complessità della fase uno dell’evento, quella  della pratica ladresca.Ecco le parole del presule al riguardo di questo aspetto :<< Noi cristiani  non abbiamo nulla di piu’caro e più’ prezioso della presenza eucaristica…rivolgo  la mia ardente preghiera nei confronti di coloro che si sono macchiati di una tale responsabilità e dei loro mandanti, che si sono assunti una responsabilità’ ancora maggiore. Li invito a pentirsi per questo scempio e dico loro che profanare il Santissimo Sacramento e’ un gesto che non ha limiti e li esorto a riconsegnare le particole consacrate, ricordando loro che questo crimine può’ essere assolto soltanto per l’autorità’ del Sommo Pontefice>>.C’è da notare che in passato ci sono stati altri furti di ostie consacrate in chiese più o meno vulnerabili. Ma l’omelia  di ieri sera è stata la prima dopo tanti anni, se non la prima in assoluto,nella quale i riferimenti al Satanismo in generale che pure non è stati mai citati sono stati preoccupati e pressanti. Qualcosa vorrà dire anche questo. I fatti sono andato grossomodo così. La chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Monterone, e’ all’ingresso del Cimitero Monumentale. Giovedì’ scorso il furto,probabilmente in pieno giorno, con la porta dell’edificio aperta ai fedeli. Qualcuno e’ entrato ha forzato il tabernacolo di legno e ha rubato la pisside con dentro le ostie. Tutti gli altri oggetti lasciati al loro posto. C’è stato un tentativo di forzare la cassetta delle offerte. Potrebbe voler dire che il colpo per questa parte è andato a vuoto. Ma potrebbe voler dire che il tentativo di mettere le mani sugli spiccioli delle donazioni è stato un tentativo di depistaggio. Se così fosse il blitz  di Monterone acquisirebbe  attinenza con un fenomeno diffuso  e sottotraccia che tocca l’Umbria come il resto d’Italia. Non si dispone di  dati certi ma alcune stime dicono che in Italia  è possibile la presenza di i 2mila – 5mila gruppi satanisti, più’ o meno organizzati. In Umbria, secondo il Telefono Antiplagio e il Gris – gruppo di ricerca e informazione religiosa – sarebbero dieci le sette  in attività..

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