venerdì, settembre 19, 2014 Categoria: Cronache

” Il sangue delle donne” e i cold case dell’Umbria

di  Allan Fontevecchia

crimescene01Dopo cinque anni si riparte da zero. Gli inquirenti devono trovare chi ha ucciso Nilda Beatriz Rodriguez, 46 anni,argentina, prostituta , tre figli,ammazzata  nella notte tra l’8 e il 9 agosto 2009, a Perugia. Il cadavere scoperto per caso da un passante lungo una strada di Pian di Massiano, tra lo stadio Renato Curi e la grande rimessa dei trasporti pubblici di Perugia. La Corte d’Assise, ha  infatti assolto con formula piena- per non aver commesso il fatto- l’unico indagato, Desposorio Mendocilla Guadalupe Dolores, 43 anni , peruviano, rinviato a giudizio l’otto gennaio 2013.Per la procura della repubblica , il peruviano, che aveva ammesso di frequentare la vittima, era stato l’ultimo ad aver visto viva la donna. L’ultimo cliente come è raccontato in “Il sangue delle donne- storie di femminicidi in Umbria “ edito da Morlacchi. Nello stesso volume tanti altri casi di fatti criminali  finiti negli archivi dei cold case italiani. Ad esempio,uno degli omicidi  da tempo impuniti che destò una forte impressione e ancora suscita interrogativi avvenne a Todi.L’omicidio di Mara Calisti , 36 anni,è del  14 luglio 1993. Il colpevole- come dicevamo- non è stato mai trovato. Dopo qualche anno venne messo sotto accusa e poi completamente scagionato l’anziano padre che dormiva nello stesso appartamento  dove uno sconosciuto di notte uccise a coltellate la giovane. La sentenza di proscioglimento è integralmente riportata in “ Il sangue delle donne “. Piste alternative non sono state mai aperte.C’è stata invece una condanna all’ergastolo e poi un’assoluzione definitiva per l’omicidio – a colpi di fucile- della trentunenne Maura Fondacci,avvenuto nelle campagne di Gubbio il 6 novembre 1997. Questo delitto è conosciuto come l’omicidio del geranio perché per la prima volta per esigenze investigative fu utilizzato il Dna di una pianta di geranio. Dna che non portò a nessun approdo investigativo. Più di recente,coperto dal clamore per l’omicidio di Meredit Kercer è passato sottosilenzio lo strangolamento di una giovane rumena a Madonna alta di Perugia il 6 luglio 2008. Anche in questo caso c’è un assassino in libertà. Come è in libertà- perché non è stato mai individuato- chi ha ucciso a Narni una giovane prostituta nigeriana l’otto dicembre 2012..E’ uno degli ultimi fatti di sangue, uno degli ultimi casi irrisolti. Un cadavere dimenticato anche da amici e familiari .Nessuna richiesta per il funerale. E poi – sempre nei  cold case umbri-l’elenco delle  donne scomparse da Barbara Corvi di Amelia a Lucia Ciocoiu di Ponte Felcino di Perugia.

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