venerdì, maggio 21, 2021 Categoria: Senza categoria

Appunti sul terrorismo rosso e nero in Umbria

Golpe Borghese– 7 dicembre 1970- Uomini di Avanguardia Nazionale e di altri gruppi neofascisti sono acquartierati a Passignano, Tuoro e Umbertide- Aspettano l’ordine di  attaccare i ripetitori Rai di Monte Peglia e di Cetona. Poi come per tutti gli altri congiurati arriva  lo sciogliete le righe. Attentato casa del popolo di Moiano  una bomba nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 1974  – condannati per danneggiamento quattro o cinque militanti di Ordine Nuovo collegati alla cellula aretina capeggiata da Augusto Cauchi-Alessandra De Bellis- residente a Perugia legata ad Augusto Cauchi  è al dentro delle cose della cellula aretina. Nel 1975 raccontò di aver saputo dei piani per l’attentato di Moiano e di quello al treno Italicus dell’agosto 1974. Non fu creduta. Problemi di salute, una serie di elettroshok c,tra le terapie, ne fecero una testimone inattendibile. Fonti del Clitunno -fine anni 70- Poco prima che venisse scoperto il campo paramilitare di pian del rscino un carico di armi fu spartito tra tre diversi  gruppi eversivi di estrema destra nella zona delle Fonti del Clitunno.Cannara- Agosto 1980- Si incontrano a Cannara due esponenti di spicco dell’estremismo nero con  un mafioso soggiornante obbligato. I due neofascisti sono diretti in Sicilia dove stanno allestendo l’organizzazione Terza Posizione. Siamo praticamente alla vigilia dell’agguato mortale a Piersanti Mattarella. Strage di Bologna – 2 agosto 1980-   Paolo Bellini  , Avanguardia Nazionale, responsabile dell’omicidio del militante di Lotta Continua Alceste Campanile,  recentemente condannato, in primo grado, come uno degli esecutori, nel 1977 si era stabilito a Foligno. Aveva una falsa identità. Quella del brasiliano Roberto Da Silva , uomo d’affari. Coperto dai servizi segreti a Foligno prese anche brevetto da pilota.Sempre in relazione alla strage di Bologna nella quale tra le 85 vittime c’è lo studente ternano Sergio Secci le indagini si sono interessate a soggetti che hanno avuto in modi diversi rapporti con l’Umbria: Paul Durand  un agente segreto francese legato agli ambienti dell’estrema destra del suo paese che venne a Perugia un anno prima, nel 1979 ; il terrorista tedesco Tomhas Kram che come docente ha frequentato l’università per stranieri di Perugia ; Abu Saleh rappresentante in Italia del Fronte Popolare per la Liberazione  della Palestina e compagno di studi di KramElenco appartenenti P2 -17 marzo 1981- 10 umbri o personaggi operanti in Umbria come il giudice Marsili, genero di Licio Gelli , due ufficiali dei carabinieri un politico di spicco come Enrico Manca. Hanno tutti smentito. La smentita di Manca è stata convalidata da una sentenza del tribunale. Omicidio ad Arezzo di un ordinovista perugino avvenuto il 16 dicembre 1983. Attentato alle basiliche francescane 11 dicembre 1985– non rivendicato, indagini senza esito. Nessuna attribuzione.TERRORISMO ROSSO-Come per il terrorismo nero anche per il terrorismo rosso l’Umbria è stata soprattutto una base logistica. Il 12 dicembre 1980 ad Assisi viene scoperta in via Fontebella una base di Prima Linea in un appartamento preso in affitto da una sotto falso nome. Per quella base – dalla quale sono partite spedizioni per rapine di autofinanziamento fatte nell’Italia centrale- sono transitati molti esponenti di spicco di un’organizzazione responsabile di almeno sedici omicidi e di un centinaio di attentati.Un altro covo Prima Linea lo aveva allestito in un altro anonimo appartamento di via Bandiera a Spoleto.Entrambi i covi sono stati scoperti  quando erano stati abbonati da tempo. L’attività di Prima Linea in Umbria va dal 1976 al 1983.Nel  1982 l’Umbria  scopre di aver avuto un ruolo di retroguardia importante anche per i terroristi della Brigate Rosse.Tra Città della Pieve e Moiano viene individuato un vero e proprio arsenale: bombe, pistole, esplosivo, un lanciarazzi , una santabarbara. La più rilevante sottratta alle Brigate Rosse. Ci sono anche cinque arresti con sviluppi importanti per la lotta al terrorismo. C’è chi ipèotizza che in quel covo brigatista sia stato distrutto il memoriale originale di Aldo Moro e forse i nastri con la registrazione degli interrogatori.

3 commenti to “Appunti sul terrorismo rosso e nero in Umbria”

  1. Elisa melchiorri ha detto:

    Gentile dott. Fiorucci sa,per caso se usciranno in futuro nuovi libri sulle stragi italiane? La prego FI tispondermi. Grazie!

  2. Alvaro Fiorucci ha detto:

    Ne escono di continuo.
    Sull’Umbria non so.
    Cordiali saluti.

  3. Elisa melchiorri ha detto:

    Gentile dott.fiorucci sa qualche titolo in futuro?

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