Archivio della categoria gennaio 1st, 2023

domenica, gennaio 1, 2023 Categoria: Senza categoria

Mini gang laboratorio per bande criminali ancora più pericolose

Per farci un’idea, dare una letta ai numeri del consuntivo di fine anno della polizia di Stato è senz’altro utile anche se non esaustivo.  Per cominciare:     nel 2022  ci sono stati 309 omicidi, 122 le vittime donne, 100 uccise in ambito familiare o affettivo: di queste, 59 sono state ammazzate  del partner o dall’ ex partner. L’aumento per le due voci è  del 3%. In calo, invece, per i delitti commessi in ambito familiare o affettivo, che da 146 scendono a 137 (-6%). Flettono anche  il numero degli omicidi  commessi dal partner o ex partner, da 77 a 65 (-16%),  e delle vittime femminili, da 69 a 59 (-14%).Aumentano del 20% circa i furti  e le rapine crescono del 18,2%: costituisce +20,7% per quelle commesse nella pubblica via. Il  report precisa che il dato sui furti è inferiore a quello del periodo prepandemia: era di 887.905 nei primi dieci mesi del 2019, di 782.391 nello stesso periodo del 2022 (653.889 nei primi dieci mesi del 2021). La polizia contabilizza  un aumento del 16% delle violenze sessuali in Italia. Diminuiscono invece del 10,3% gli atti persecutori o stalking e c’è  anche un calo del 3,9% dei maltrattamenti in famiglia. Uno spiraglio aperto dal codice rosso? Il dopo look down registra un dato particolarmente preoccupante: i minori che delinquono, le baby gang, la violenza , spesso brutale, dell’agire  dei singoli e delle loro bande. Read more…

domenica, gennaio 1, 2023 Categoria: Senza categoria

La pistola fantasma e i bossoli di Perugia

È a Perugia dal 1974 la prova che il mostro di Firenze ha ucciso più volte utilizzando sempre la stessa Beretta calibro 22, Long Rifle, modello 70. Convinzione non condivisa da tutti gli investigatori e non concordi  tutti i tecnici che se ne sono occupati, ma che ancora tiene comunque banco nonostante il trascorrere del tempo, più di mezzo secolo. La prova è allegata  al fascicolo del  processo a carico di Stefano Mele, condannato dalla Corte d’Appello umbra, dopo un rinvio dalla Cassazione, per aver assassinato  la moglie e l’uomo  di una sua relazione segreta, a Castelletti di Signa  nel 1968 : seminfermità mentale, quattordici anni. Un fatto di sangue che per un lungo periodo è stato ritenuto il primo della serie e , di conseguenza, viatico per la  cosiddetta pista sarda alla quale un  giudice, Mario Rotella, metterà fine il 13 dicembre 1989, quando sono trascorsi quattro anni dall’ultimo duplice omicidio che in tutto sono stati  contati fino a  otto. Read more…